Regionali Calabria 2021

Regionali, Occhiuto: per me le indicazioni dell’Antimafia saranno oro colato

«L’unità del centrodestra c’è sempre stata. Il centrodestra è unito in tutta l’Italia sarebbe stato strano che non lo fosse in Calabria, che è la regione che ha più problemi e che quindi ha bisogno di maggiore unità e convergenza. Il centrodestra anche in Calabria ha dimostrato grande senso di responsabilità». Lo ha detto il capogruppo di Fi alla Camera Roberto Occhiuto, candidato presidente della Regione Calabria, a margine di un’iniziativa del movimento “Sud in testa” tenutasi a Catanzaro, presente l’europarlamentare Ppe Andrea Caroppo.

«Attendiamo “dritte” da Palazzo San Macuto»

Occhiuto, conversando con i giornalisti, ha parlato anche della valutazione delle liste in Commissione antimafia. «Le prime indicazioni dovrebbero arrivare mercoledì pomeriggio, prenderò tali indicazioni come oro colato – ha dichiarato il politico cosentino di Fi – e le trasferirò nelle liste.

Farò, se ci dovesse essere necessità solo qualche eccezione sul reato di abuso d’ufficio perché a livello nazionale il centrodestra è impegnato per impedire, ad esempio, che i sindaci che a volte vengono perseguiti per abuso d’ufficio, per responsabilità oggettive e non soggettive, siano inseguiti da problemi che non meritano di vivere. Lo facciamo a livello nazionale e se ci sarà necessità lo faremo anche qui. Per il resto, prenderemo le indicazioni della Commissione antimafia e le trasferiremo nelle liste».

Residenze digitali, un business per la Calabria?

«È giusto – ha asserito tra l’altro Occhiuto – che io dimostri che il tempo servito a costruire la posizione politica che oggi ho, e che la Calabria mi ha regalato, possa adesso restituirlo dimostrando che la Calabria può avere una classe dirigente di qualità che non ha timore di confrontarsi con le classi dirigenti di altre regioni. Oggi per lavorare – ha affermato ancòra l’esponente azzurro – non c’è più necessità di una residenza fisica vicino all’azienda, c’è necessità di una residenza digitale e la Calabria potrebbe offrire residenze digitali anche a multinazionali che sono nella condizione di delocalizzare i loro processi produttivi».