Relazione sul primo anno di mandato, secondo "round" in Consiglio comunale - Tempostretto

Relazione sul primo anno di mandato, secondo “round” in Consiglio comunale

Danila La Torre

Relazione sul primo anno di mandato, secondo “round” in Consiglio comunale

martedì 29 Ottobre 2019 - 17:13

Protagonisti gli assessori, che hanno elencato le cose fatte in questi 12 mesi

MESSINA – Per una volta le parti si sono invertite: il sindaco Cateno De Luca seduto ad ascoltare ed i suoi assessori in piedi a relazionare su quanto fatto nel primo anno di mandato. In questi 15 mesi non era mai successo che il primo cittadino lasciasse la scena alla sua squadra, ma questa volta è stato obbligato a farlo.

Per tutta la mattina si è infatti svolto in aula consiliare il secondo “round” del confronto tra la giunta ed i consiglieri sui primi 12 mesi di attività amministrativa  e  – come stabilito   nella seduta della scorsa settimana,  che aveva visto protagonisti De Luca ed i consiglieri –  è stata data  voce ai singoli assessori per illustrare le azioni messe in campo in questo primo anno alla guida del Comune.

Contrariamente alla precedente seduta è tuttavia mancato il dibattito, rinviato a mercoledì  6 novembre  a causa dell’eccesiva dilatazione dei tempi. E così, in assenza di un confronto vero tra le parti,  i lavori d’aula si sono trasformati in lunga elencazione da parte di ciascun assessore del lavoro portata a termine.

Il primo a prendere la parola è stato l’assessore all’Urbanistica nonché vicesindaco Salvatore Mondello, il quale ha soprattutto voluto evidenziare il rapporto di collaborazione con il Consiglio comunale, fondamentale per sbloccare alcune questioni ammnistrative che rischiavano di rimanere impantanate. Con garbo ma anche con fermezza ha anche lanciato qualche frecciatina agli ex inquilini di Palazzo Zanca, punzecchiandoli sia su via Don Basco («Al momento del nostro insediamento i lavori erano appaltati ma mancavano valutazione ambientale, adeguamento sismico e contratto con Ferrovie dello Stato. Cosa avevano appaltato?») sia sul Prg (« Non c’erano gli gli studi propedeutici aggiornati, a cui abbiamo dovuto provvedere noi. Non siamo stati fermi, come qualcuno ci rimprovera, ma attenti. Abbiamo invertito la modalità operativa senza proclami e chiacchiere»).

 Mondello ha anche spiegato di aver avuto «all’inizio  grosse difficoltà nei rapporti con le altre Istituzioni. Avevamo zero credibilità, soprattutto tre le Forze armate. Anche in Prefettura nei primi incontri ero scoraggiato, ma oggi posso dire che c’è un’ intensa sinergia con tutte le Istituzioni, comprese quelle regionali e nazionali. Grazie alla nostra  tenacia e perseveranza stiamo ottenendo grandi risultati». Il vicesindaco si è detto particolarmente soddisfatto per quanto fatto nel campo dell’edilizia scolastica : «quando ci siamo insediati erano solo sei  le scuole in regola con le certificazioni, oggi sono  sessanta e siamo diventati un modello nazionale». Nel suo intervento spazio anche al finanziamento di 16 milioni di euro per i parcheggi, definito «un fiore all’occhiello».

Dopo Mondello è stata la volta di Alessandra Calafiore,  assessore ai servizi sociali: «Abbiamo rivisto il sistema di gestione dei servizi sociali e scardinato il sistema delle cooperative . Credo molto nel valore di Messina social City,  ovviamente può crescere e migliorare, ma è normale che all’inizio ci siano delle difficolta». 

Massimo Minutoli – titolare di molte deleghe tra cui Protezione Civile e Arredo urbano – ha sottolineato come all’inizio del mandato sia stato necessario avviare «una verifica dello stato dell’arte prima di agire e mettere in atto interventi finalizzati a dare risposte alle esigenze del territorio». Ha inoltre spiegato che nel primo anno di mandato la sua attività si è concentrata soprattutto sui cimiteri cittadini, sulle ville, sugli spazi verdi. Per quanto riguarda la sua delega alla Protezione civile grande attenzione è stata rivolta ai torrenti

L’assessore Enzo Trimarchi – che conserva la delega alla scuola ma non ha più quella alla cultura , passata nelle mani di Enzo Caruso – si è dapprima lamentato della precedente struttura burocratica del Comune («all’inizio del mandato ho dovuto interloquire con 5 dipartimenti e non sono mancate le difficoltà, ma adesso con l’accorpamento la situazione è migliorata ») e poi ha puntato il dito contro gli imprenditori della città , definendoli «pseudo imprenditori» e accusandoli di non essere «pronti al cambio di passo, perché come in passato pretendono che sia il Comune a mettere i soldi. Adesso – ha detto – non può funzionare ancora così»

L’assessore Carlotta Previti ha fatto il punto sui finanziamenti e sui progetti finanziati con fondi extra bilancio, evidenziando in particolare l’inerzia sull’avanzamento finanziario («c’erano percentuali sconfortanti») a cui ha dovuto far fronte quando si è insediata anche per non per non rischiare che il Comune fosse condannato per danno erariale, come prevede oggi la normativa .

L’assessore Dafne Musolino si è concentrata soprattutto sulla sua delega all’ambiente: «Abbiamo svolto un’ attività intensissima ed iniziato a realizzare il nostro progetto. Finalmente oggi c’è un’amministrazione che si dedica all’ambiente. Posso dire che siamo anche la prima amministrazione che si occupa di Maregrosso in maniera fattiva». Tra le priorità elencate anche la gestione dei torrenti

L’assessore allo Sport Pippo Scattareggia ha parlato di «anno di osservazione, in cui non siamo stati con le mani in mano ma abbiamo verificato tutte le situazioni. Sono stati 12 mesi importanti per fare un quadro e capire sprechi e cattiva gestione».

L’ultimo a prendere la parola è stato Enzo Caruso, entrato nell’esecutivo da poco tempo: «Un tempo era semplice fare assessore alla cultura perché il budget era elevato, mentre adesso è molto più difficile. Ringrazio De Luca perché è stato l’unico sindaco a voler scommettere su questa delega , separandola dalle altre e facendo sì che io possa dedicarmi alle attività culturali senza dover affrontare  altre emergenze come devono fare gli altri assessori. In queste prime settimane, ho  già attivato una serie di relazioni importanti con associazioni che operano on silenzio e da tanto tempi denunciano mancanza di una regia».

Finiti gli interventi, i consiglieri presenti erano pronti ad incalzare gli assessori, qualcuno aveva anche preparato le pagelle per ciascun esponente della giunta, ma vista l’ora di pranzo si è deciso di rinviare tutto alla prossima settimana.

Danila La Torre

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