Tagli al Papardo e a Barcellona: Uil e Anaao chiedono la modifica della rete

Uil Messina, Uil-Fpl Messina e l’Anaao-Assomed regionale hanno chiesto un incontro ufficiale all’assessore regionale alla Salute Pubblica, Ruggero Razza, e al governatore Nello Musumeci per ridiscutere la Rete ospedaliera e, in modo particolare, per affrontare le criticità riscontrate per il Papardo.

“Le scriventi organizzazioni sindacali – si legge in una nota – in numerose occasioni hanno segnalato all’assessorato le forti criticità emerse in occasione dell’adozione della nuova rete ospedaliera nella provincia di Messina. In particolare, nel caso del Papardo sono stati operati tagli fortemente penalizzanti che hanno comportato una considerevole riduzione di posti letto con un declassamento dell’Azienda ospedaliera a DEA di 1° livello. Il Papardo nella precedente rete ospedaliera per le sue specialità era classificata A.O. DEA di 3° livello pertanto principale riferimento per l’emergenza/urgenza per la provincia di Messina. Oggi invece la nuova rete ospedaliera classifica il Papardo quale semplice DEA di 1° livello con una perdita secca di ben 7 Unità operative complesse”.

Le organizzazioni sindacali rappresentate da Ivan Tripodi (Uil Messina), Pippo Calapai (Uil-Fpl Messina), e Pietro Pata (Anaao-Assomed regionale), hanno intrapreso un’autentica battaglia per restituire dignità al Papardo di Messina. Sono state anche raccolte migliaia di firme da parte dei messinesi per impedire che la struttura ospedaliera venisse declassata.

“Inspiegabilmente – prosegue la nota – sono state tagliate importantissime strutture complesse di particolare rilevanza ai fini dell’offerta sanitaria per l’intero hinterland messinese, come ad esempio, l’Unità operativa complessa di Dermatologia dotata di posti letto e riferimento regionale della psoriasi, l’UOC di Malattie infettive riferimento provinciale per HIV e l’epatite C, l’UOC di Nefrologia, nonché la soppressione di Endocrinologia e di altre specialità”.

I sindacalisti evidenziano come l’Azienda ospedaliera Papardo sia punto di riferimento dell’Area Metropolitana dello Stretto, che accoglie numerosi cittadini calabresi per essere curati, nonché numerosi migranti derivanti dai sempre più frequenti sbarchi. A tutto ciò si aggiunge anche l’importanza del Porto di Messina, l’8° in Italia per flusso crocieristico con circa 500 mila turisti annui in transito. Ai drastici tagli subiti dall’A.O. Papardo si aggiungono quelli subiti dall’ASP in riferimento al depotenziamento dell’Ospedale di Barcellona con gravissimi danni per la popolazione del bacino di utenza di riferimento, nonché la scarsissima considerazione riservata agli ospedali di S. Agata Militello e di Mistretta.

Da qui la richiesta di un incontro urgente per affrontare tutti i nodi della rete ospedaliera varata dall’ex assessore Gucciardi.