Il presidente del Consiglio replica al collega di Risorgimento Messinese: «Attacco acido e rancoroso»

Come prevedibile, l’interrogazione “infuocata” del consigliere di Risorgimento Messinese, Nino Carreri, diretta a denunciare i presunti sprechi dell’ufficio di presidenza, non è rimasta “isolata”. Il diretto interessato, ovvero il presidente del consiglio comunale, Pippo Previti, replica con una nota di risposta in cui specifica in cosa e perché l’attacco del collega risulta essere esagerato ed animato da un “rancore tanto antico e acido quanto semplicemente inspiegabile”.

“Se avesse veramente voluto sapere notizie sulle risorse destinate alla rappresentanza poteva semplicemente chiederle alla Presidenza – afferma Previti – la quale gli avrebbe spiegato pazientemente la differenza tra spese di rappresentanza del Consiglio e sperse di rappresentanza della Presidenza appostate in due voci di bilancio diverse e assolutamente non confondibili. Ma il Consigliere artatamente mischia i famigerati capri e cavoli facendo un tutt’uno che offende l’intelligenza di chi ha la “fortuna” di leggerlo. Il consigliere “killer”, perché è più che palese la percezione che l’azione barabbesca è concertata a più mani ed è costruita e studiata da molto tempo (da circa un anno come affermato dallo stesso ) assieme ad altri congiurati, i quali nell’oscuro intento di colpire una persona per bene, commettono il più clamoroso degli errori. ovvero quello che in filosofia viene definito come “eterogenesi dei fini” cioè ottenere l’esatto contrario di ciò che si persegue. Ma perchè il Consigliere non ha chiesto queste informazioni alla Presidenza? Perchè addirittura inoltra una interrogazione al sindaco (suo stesso avversario politico )?”.

Previti prosegue dunque specificando quali siano le ragioni di tali spese, effettuate, nei quattro anni già, per finalità istituzionali (nessun pranzo nessuna cena, nessun albergo o cose similari) e per le relazioni pubbliche, cosi come previsto dal regolamento. “Interventi finanziari chiesti a questa Presidenza, legittimamente – continua il presidente – anche da gruppi consiliari, compreso quello di appartenenza del consigliere Carreri. Le spese di rappresentanza del Consiglio sono una cosa diversa e sono utilizzabili esclusivamente quando afferiscono all’intero organo, come nel caso della guida di Palazzo Zanca, dove viene esposta anche la foto di ciascun singolo Consigliere, o per attività servite per raccogliere fondi per Giampilieri (leggi Banda musicale)”.

Previti conclude dunque riservandosi di valutare unì’eventuale azione legale nel caso in cui ritenga lesa “la propria dignità e onorabilità in netto contrasto con la propria storia personale, valuterà con i propri legali eventuali azioni risarcitorie. Da destinare in beneficenza, è ovvio”.

(CORRELATA IN BASSO L’INTERROGAZIONE DI CARRERI)