Incarichi legali: la rotazione si ferma sempre sugli stessi nomi. Il “caso” Giacoppo

Rotazione sulla carta, totale discrezionalità nella pratica con nomi che ricorrono di continuo Anche nell’era Accorinti, il sistema degli affidamenti legali a Palazzo Zanca è rimasto identico al passato e alle buone prassi si continuano a preferire le vecchie, brutte abitudini.

Continua, con la seconda puntata, il viaggio di tempostretto.it tra gli incarichi legali affidati in questi tre anni dalla giunta comunale per far rappresentare e difendere il Comune di Messina in sede di giudizio civile, amministrativo o penale.

Nonostante l’esistenza dell’Albo legali di fiducia, dove – secondo l’ultimo aggiornamento avvenuto nell’ aprile 2016 – risultano iscritti ben 295 avvocati , scorrendo le delibere di giunta sugli affidamenti i nomi ed i cognomi dei prescelti sono sempre gli stessi. Dopo il caso di Elisa Ardizzone, compagna del presidente dell’Amam Leonardo Termini (vedi qui), non può non saltare all’occhio il caso di Giovanni Giacoppo, attuale componente del Cda del Teatro Vittorio Emanuele designato dal sindaco Renato Accorinti nel gennaio del 2014(vedi qui) ed avvocato “pigliatutto” di Palazzo Zanca, con incarichi che si susseguono ininterrottamente dal marzo del 2014 ad oggi. In due anni, ha avuto 18 incarichi legali e ha intascato poco meno di 70 mila euro di compensi complessivi.

Ma vediamo nel dettaglio, distinguendo anno per anno.

Nel 2014, Giacoppo ottiene sette incarichi, di cui uno con compenso che supera i 20mila euro. Il 20 novembre 2014, la giunta Accorinti esita, infatti, la delibera n. 892 scegliendo Giacoppo come legale nel contenzioso in atto tra Comune, Ato e Messinambiente. Compenso stabilito 26.872,61 euro. Nel provvedimento viene specificato che «trattasi di spesa la cui mancata assunzione comporta danno patrimoniale certo e grave all’ente», una precisazione necessaria alla luce della deliberazione con cui la Corte dei Conti aveva chiuso i rubinetti al Comune a causa delle criticità riscontrate nel consuntivo 2013, misura restrittiva peraltro confermata anche dopo la deliberazione sul consuntivo 2014. Più modeste le cifre degli altri incarichi, che tuttavia vengono assegnati anche nel corso della stessa seduta di giunta: il 6 marzo del 2014 sindaco ed assessori affidano a Giacoppo, con due distinti provvedimenti , delibera 118 e delibera 119, due cause, stabilendo un compenso da 2.170,00 euro l’una. E’ invece più del doppio la somma stabilita con la delibera n . 737 del 3 ottobre 2014, che fissa un compenso pari a 4.905,00 euro. Con delibera n. 424 del 5 giugno 2014 il compenso scende a 2.250,00 euro.

Ad ottobre 2014, la giunta Accorinti torna ad affidare al componente del Cda del Teatro un contenzioso che coinvolge ancora una volta il Comune , Messinambiente e Ato 3 per via di un pignoramento notificato dalla società che si occupa di raccolta nei confronti dell’ex società d’ambito. La delibera è la n. 741 del 3 ottobre 2014 ed il compenso fissato ammonta a 1.170,00 euro. Il 2014 si chiude in bellezza con un incarico assegnato mediante la delibera n. 980 del 16 dicembre 2014, con compenso di 2.170,00 euro.

Piatto ricco anche nel 2015, durante il quale Giacoppo ottiene altri sette incarichi mediante le seguenti delibere di giunta:delibera n. 350 del 28 maggio 2015, compenso 2.170,00; delibera n. 371 del 9 giugno 2015, compenso 2.170,00 euro; delibera n. 385 del 16 giugno 2015, compenso 2.170,00 euro per un’ azione giudiziaria contro la ditta Residence San Michele per un piano di lottizzazione; delibera n. 544 del 30 luglio 2015 compenso 1000,54 euro; delibera n. 585 del 10 settembre 2015, compenso 4.905.00 euro; delibera n. 598 del 22 settembre 2015, compenso 2.809,00 euro; delibera n. 763 del 17 dicembre 2015, compenso 2.170,00 euro.

Il trend non cambia neanche in questo primo semestre del 2016: a gennaio la giunta Accorinti ha deliberato nella medesima riunione due incarichi, entrambi per un compenso 2.170,00 euro (delibera n. 25 e delibera n. 40 del 27 gennaio 2016). Altri due incarichi sono arrivati a febbraio e a marzo, con delibera n. 120 del 25 febbraio 2016 e delibera n. 184 del 15 marzo 2016, per un compenso da 2.889, 06 l’una.

Per completare questo nostro excursus, riteniamo opportuno aggiungere alcune postille.

1) Nella determina dirigenziale del 19 febbraio 2016 – avente ad oggetto la riapertura dei termini per la revisione dell’albo legali di fiducia – viene specificato che i professionisti iscritti all’albo, al momento dell’accettazione dell’incarico, sono tenuti ad accettare anche il compenso preventivamente e forfettariamente stabilito, così come prevede la delibera n.143 del 19 febbraio 2013 emessa dal commissario Luigi Croce, che ha fissato dei parametri da rispettare (vedi allegato).

2) Dopo le dimissioni di Mantineo, la delega all’avvocatura è passata nelle mani del sindaco Accorinti, che risulta il proponente delle delibere di giunta istruite dal dipartimento guidato da Ferlisi. Nel caso di Giacoppo succede, quindi, che il sindaco è contemporaneamente colui il quale nel 2014 gli ha assegnato la poltrona del cda al teatro e anche colui il quale – dal momento della fuoriuscita dell’ex assessore ai servizi sociali – gli assegna formalmente gli incarichi legali per conto del Comune.

3) Il caso Giacoppo è singolare non solo per la mole di incarichi ricevuti negli ultimi due anni e per il suo ruolo all’interno dell'ente teatro, ma anche perché l’ avvocato risulta, insieme al collega Antonio Saitta (vicesindaco durante l’amministrazione Genovese) e Maria Ferrara, proprietario dell’immobile in via Dogali che ospita gli uffici amministrativi di Messinambiente, per il quale ogni anno il Comune sborsa 96mila euro di affitto.

4) Nel 2013, prima che si insediasse la giunta Accorinti, Giacoppo aveva ottenuto un unico incarico mediante la delibera n. 514 del 20 giugno 2013 firmata dal commissario Croce, che si era rivolto a lui affidargli la difesa del Comune nel ricorso al Tar proposto da Agriverde srl contro per una mancata concessione edilizia. In quell’occasione il compenso stabilito fu di 20.763,60 euro

5) E' impantanato da due anni tra i punti dell’Ordine del giorno del Consiglio Comunale il “Regolamento per l’affidamento di incarichi di patrocinio legale a professionisti esterni al Comune” presentato nel luglio del 2014 da Nina Lo Presti. L'ormai ex consigliera comunale era consapevole che fosse necessario applicare un sistema di regole trasparenti al fine di evitare che la discrezionalità riconosciuta dalla legge al sindaco non si trasformasse in arbitrio incontrollato.

Per il momento, il nostro viaggio si chiude qui, ma vi diamo appuntamento alle prossime puntate.

Danila La Torre

(continua…)