Messina spuntato. Il Catanzaro segna e conquista i tre punti

Cinque indisponibili, stanchezza nel finale e scarso peso offensivo. Sta in queste motivazioni la seconda sconfitta stagionale del Messina, che cade a Catanzaro contro un avversario non trascendentale. Se, infatti, a Foggia il Messina aveva perso anche per i meriti dell'avversario, stavolta il risultato negativo arriva più per demeriti dei biancoscudati, che per i meriti dei calabresi. Già da tempo i peloritani dovevano fare i conti con i numerosi infortuni e sorprendeva che la squadra non ne risentisse. In quest'occasione, invece, dopo una prima frazione in cui il Messina aveva mostrato più qualità rispetto agli avversari, nella ripresa non è quasi sceso in campo e, dopo aver subìto la rete dello svantaggio, non si è vista alcuna reazione e nessuna occasione veramente pericolosa. Le note dolenti arrivano tutte dalla fase offensiva, finora il vero punto debole della squadra. La difesa, infatti, rimane la meno battuta del torneo, mentre otto squadre hanno segnato di più e potrebbero anche aumentare dopo le gare di domani. Adesso occorre ripartire sin dalla prossima giornata, quando al San Filippo arriverà la Juve Stabia. Al momento, il Messina è stato raggiunto al secondo posto dal Cosenza ma potrebbe essere sorpassato dal Lecce se i salentini dovessero vincere a Matera.

IL PRE PARTITA

Un’altra tappa importante, un’altra occasione per confermarsi nelle zone alte della classifica. Dopo il pari interno col Catania, il Messina torna in trasferta, a Catanzaro, contro una squadra che, dopo un avvio di campionato pessimo, 5 punti in 9 partite, ha raccolto due vittorie nelle ultime due giornate. La differenza, tra le due squadre, la fanno soprattutto le retroguardie: i calabresi hanno fin qui subìto 14 reti (solo la Lupa Castelli Romani ha fatto peggio), mentre i peloritani hanno la miglior difesa, con 5 reti al passivo.

E' ancora un Messina in emergenza, come sempre da un po’ di tempo a questa parte. Per questo, la società si è cautelata in settimana con l’ingaggio dello svincolato attaccante Savino Leonetti, ultime tre stagioni a Foggia, che partirà dalla panchina. Oltre agli assenti di lungo corso, Tavares e Gustavo, si aggiungono anche Palumbo, Baccolo e Bramati. L’ultimo, contro il Catania, era rimasto in panchina mentre i primi due sono sostituiti da Barilaro e Zanini.

IL PRIMO TEMPO

Venti minuti di studio senza occasioni né da un lato né dall’altro, se non una serie di cross innocui e tiri da lontano che si perdono abbondantemente fuori. Unica nota da segnalare, al 17’, un brutto fallo di Mancuso su Martinelli che avrebbe meritato almeno il cartellino giallo: l’arbitro non lo estrae.

Dal 20’ al 25’ il Messina crea tre occasioni con altrettanti tiri da lontano. Per due volte ci prova Fornito: al 20’ in seguito ad una mischia in area ed il portiere che era rimasto fuori dai pali, ma il suo tiro al volo finisce lontano dalla porta; al 23’ con un gran tiro di sinistro sul quale Grandi deve distendersi e respingere. Al 25’ il portiere catanzarese è ancora bravo a deviare in angolo una botta dalla distanza, stavolta di Barraco.

Il Catanzaro si fa vedere solo alla mezz’ora ma la chance è di quelle buone, pur se frutto di un’azione solitaria: l’ex Squillace si fa largo sulla fascia sinistra, supera Barilaro, entra in area e di esterno sinistro prova a beffare Berardi, che deve impegnarsi per respingere.

Poi più nulla fino al duplice fischio. Una partita che si è accesa solo per dieci minuti e che, per il resto, non ha prodotto grandi emozioni.

IL SECONDO TEMPO

Nella ripresa succede poco ma quel poco basta al Catanzaro per portare a casa i tre punti. In avvio, ancora tiri dalla distanza, che terminano abbondantemente fuori, prima di De Vito poi di Agnello. Al 56’ il gol vittoria: calcio d’angolo, mucchio in area, la tocca prima Razzitti, poi Moi in girata riesce ad anticipare Martinelli e a mettere in rete.

La reazione del Messina è praticamente inesistente ed anche l’ingresso di Leonetti non cambia l’inerzia del match. I biancoscudati non riescono a produrre nulla di buono in avanti e la partita scivola via sull’1-0. Il Catanzaro non fa nulla per legittimare il risultato, solo un tiro da fuori di Razzitti, al 63’ respinto da Berardi, ma il Messina fa ancora meno. Al 78’, su cross di Barraco, Cocuzza prova ad andare sotto porta con la coscia ma viene contrastato in angolo da Bernardi. Da lì, la respinta della difesa sui piedi di De Vito, che stoppa e spara alto. Nell’ultimo quarto d’ora nessuna azione pericolosa né da un lato né dall’altro ed il rammarico di aver perso una partita contro una squadra non trascendentale. Pesano fortemente le assenze di Gustavo e soprattutto di Tavares, perché il Messina la gara l’ha persa a causa dello scarso peso offensivo.

IL TABELLINO

CATANZARO – MESSINA 1-0

CATANZARO: Grandi, Bernardi, Squillace, Giampà, Ricci, Moi, Agnello, Maita, Razzitti, Mancuso (83' Caruso), Agodirin (64' Ingretolli). All. Erra

MESSINA: Berardi, Barilaro, De Vito, Fornito, Martinelli, Parisi, Zanini (64' Salvemini), Giorgione, Cocuzza, Barraco (79' Biondo), Padulano (57' Leonetti). All. Di Napoli

ARBITRO: Marco Mainardi di Bergamo

AMMONITI: 18' Agodirin, 27' Squillace, 29' Parisi, 43' Fornito, 80' Maita, 83' Ingretolli

ANGOLI: 6-3

RECUPERI: 2' e 4'

RETI: 56' Moi

(Marco Ipsale)