Torna fuori uso la caldaia della Cannizzaro-Galatti. Problemi simili in altre due scuole

La caldaia era stata riparata tre settimane fa. Fino ad allora, gli alunni della Cannizzaro-Galatti erano rimasti al freddo. L’impianto ha funzionato, però, solo per una settimana e alcuni genitori hanno provveduto da sé a portare delle stufe in classe.

Il consigliere comunale Libero Gioveni torna a stigmatizzare duramente l'azione politica in tema di edilizia scolastica da parte della giunta Accorinti, “il cui maggiore rappresentante – scrive -, che conosce molto bene e da una vita intera gli ambienti scolastici, sta dimostrando di non dare assoluta priorità al mantenimento in efficienza dei plessi cittadini”.

Non solo la Cannizzaro-Galatti, problemi simili anche in altre due scuole. “Ma non escludo che ce ne possano essere altre in città delle quali non sono stato informato – prosegue il consigliere -. La scuola elementare La Pira 3 di Camaro attende ancora il definitivo ripristino dell'impianto; mentre alla scuola elementare Tommaseo, i riscaldamenti funzionano ma la direzione della scuola è costretta a tenerli chiusi perché dalle pompe, oltre al calore, esce della fastidiosissima polvere che può essere anche nociva”.

Secondo l’esponente Udc è una questione politica e non tecnica, “visto che i funzionari del Dipartimento sono costretti a fare salti mortali per affrontare le varie emergenze. Con poco più di 30mila euro messi a disposizione da questa Amministrazione per la manutenzione degli impianti di ben 120 scuole cittadine come si può pensare di garantire la salute e la sicurezza dei nostri ragazzi?”

Gioveni ha pertanto sollecitato gli uffici del Dipartimento edilizia scolastica a ripristinare gli impianti di riscaldamento nelle scuole "La Pira 3", "Galatti-Cannizzaro" e "Tommaseo", ma chiederà, inoltre, alla Commissione consiliare competente un'audizione urgente di sindaco e assessore per chiedere conto e ragione dello stato delle cose.