Jasaitis declina Capo d’Orlando e sceglie Pesaro, per la regia il nome è Fernandez

Sembra sfumare l'atteso ritorno per una seconda stagione a Capo d'Orlando dell'ala lituana Simas Jasaitis. L'ala lituana, classe 1982, è oramai ad un passo dall'addio e dell'ufficiale passaggio a Pesaro del neo coach Piero Bucchi per la prossima stagione, avendo declinato le proposte di rinnovo proveniente dal club nebroideo della famiglia Sindoni.

Una "nota stonata" per molti tifosi paladini che del giocatore apprezzavano qualità tecniche ed eleganza, nonché le stimmate innate del campione che non declinava le responsabilità di prendere quei tiri in grado di decidere una contesa nei momenti clou del match.

Nell'ultimo torneo Jasaitis è sceso in campo per 24 volte mettendo a referto 282 punti, con una media di 11,8 punti gara e 3,9 rimbalzi, a frenarlo più di un acciacco e qualche problema muscolare, ed in ultimo anche un problema alle cervicali per le cui cure da svolgersi in Finlandia salutò anzitempo compagni e tifosi lasciando la Sicilia alla vigilia dell'ultima gara interna con Pistoia.

Il mercato della pallacanestro è comunque appena entrato nel vivo, per cui è lecito attendersi possibili novità di giorno in giorno. L'Orlandina Basket, almeno ufficialmente, non ha ancora sciolto le riserve sul futuro dei suoi "campioni" di lungo corso Gianluca Basile, Vlado Ilievski e Sandro Nicevic.

Le quotazioni dei tre puntano sempre verso il basso, il "Baso" proprio in questi giorni ha lasciato la Sicilia per partire alla volta della Sardegna per aprire la sua casa di villeggiatura, ma è certo che tornerà comunque a fine estate a Capo d'Orlando. La conferma di Ilievski vive sull'altalena degli umori sia dell'atleta macedone che del club, ma le parti non sembrano destinate a ritrovarsi.

Al contrario, alla fine il capitano Sandro Nicevic dovrebbe essere ancora tra i dodici elementi che la società metterà a disposizione del coach Gennaro Di Carlo alla ripresa dell'attività preparatoria alla nuova stagione. Il lungo croato, tuttavia, è ancora tentato dall'idea di passare dal parquet ad un ruolo di allenatore, e fino all'ultimo o se non a stagione avviata ci potrebbero essere ripensamenti.

Il direttore sportivo Giuseppe Sindoni ha focalizzato in questo momento, dopo gli annunciati ingaggi di Dominique Archie e Antonio Iannuzzi, al pacchetto piccoli del play e delle guardie, ma ancora attende una risposta da Alex Oriakhi, per la riconferma nello spot di pivot titolare. Situazione d'interesse anche perché determinante per comprendere la questione dei visti per gli americani e dei "Cotonou".

Sul tavolo come già detto c'è il nome di Drake Diener, un ritorno gradito alla società ed alla piazza anche se l'aspetto legato alle condizioni fisiche della guardia destano qualche perplessità in alcune frange della tifoseria, mentre per la cabina di regia il nome su cui sembra si punti è quella dell'italo-argentino Juan Manuel Fernandez, "el lobito", classe 1990, formatosi tra Olimpia Milano, Brescia con una breve parentesi anche a Sassari, e con la "leonessa" artefice della promozione in massima serie.

(Giuseppe D'Amico)