Manca un ricovero per i cavalli. I cocchieri Lanfranchi chiedono aiuto per proseguire l’attività

“La famiglia Lanfranchi, Lillo ed il padre, noti cocchieri di Messina, sono costretti a cessare la propria attività ed a sospendere il servizio turistico relativo al trasporto dei crocieristi”. Lo sottolinea Franco Tiano, portavoce della Federazione Nuova Destra.

“Mi hanno raccontato – afferma – che non hanno ottenuto, dopo incessanti e continuative richieste fatte all’assessore Perna, un posto dove ricoverare i cavalli. Attualmente gli animali sono tenuti in un garage a sud della città, gentilmente offerto da un loro amico, e le carrozze sono al Forte Ogliastri. E’ chiaro che la gentilezza di terzi non potrà durare tanto e che la lontananza, tra le carrozze ed i cavalli, comporta notevole difficoltà ai due cocchieri Lanfranchi, costretti a cessare la storica ed utile attività turistica. Far morire alcune antiche tradizioni è come uccidere una parte di noi e questa delle carrozze è tra quelle che possono contribuire allo sviluppo del settore turistico e culturale”.

Tiano si rivolge al sindaco Accorinti, perché s’impegni “a trovare un rimedio, per non fare morire questa nobile e folcloristica attività. Non serve, ai signori Lanfranchi, un posto lussuoso o particolarmente strutturato, è sufficiente un ricovero capace di accogliere dal freddo e dall’acqua le carrozze e gli equus caballus, che s’impegneranno di pulire e ristrutturare. Dei box di legno da tenere al Forte Ogliastri potrebbero essere la soluzione. Mi dicono, inoltre, che da tempo chiedono una sovvenzione per il mantenimento delle carrozze e per il foraggio dei cavalli. Richieste umili e determinanti per far vivere e tramandare questa cultura, questo servizio e mestiere”.