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VIDEO Si laurea a Messina a dicembre, è già in cattedra a Firenze dove i prof di matematica sono introvabili

di Carmelo Caspanello (regia e montaggio video Matteo Arrigo)
MESSINA – Il 14 dicembre si è laureato all’Università di Messina. Giusto il tempo di festeggiare e il 9 gennaio arriva la chiamata da Firenze: due giorni dopo è già in cattedra, con tanto di contratto firmato. Giacomo Signorino, 26 anni, insegna matematica all’Istituto tecnico Marco Polo. Il primo supplente era andato via in quanto doveva iniziare un dottorato. Idem il secondo, che non ha nemmeno cominciato. Arriva un professore calabrese, ma anche il terzo va via, poco dopo. Il quarto è Giacomo. Ed il suo diventa un “caso”, finito sulla stampa nazionale. Al centro e al nord Italia è caccia ai docenti di matematica. I presidi impiegano settimane o addirittura qualche mese prima di trovarli. Abbiamo rintracciato Giacomo, che professionalmente si è formato a Messina ed è originario di Castiglione di Sicilia (in allegato l’intervista video in collegamento da Firenze, dall’Istituto Marco Polo).
Professore Signorino dalla laurea alla cattedra il passo è stato breve…
“Sì. Quando è arrivata la chiamata non ho esitato un attimo. Ho fatto le valigie e sono partito. Per me è il coronamento di un sogno. Pensi che quando ero al liceo mi divertivo a spiegare la materia ai compagni. E la cosa simpatica era che riuscivo anche a fargliela capire. Sono innamorato di questo lavoro e sono innamorato della città in cui sto iniziando ad insegnare, Firenze, che ho visitato in gita alle superiori e dove ho mandato la Mad”.
Mad sta per messa a disposizione, ma come funziona con le chiamate?
“Nel caso specifico hanno chiamato dapprima dalla graduatoria provinciale, ma non è bastato. Così è stato fatto ricorso alla Mad”.
Molti laureati in matematica preferiscono non insegnare, come mai?
“In realtà è così. Preferiscono andare a lavorare nelle aziende dove lo stipendio è decisamente migliore”.
Quanto prende lei come professore?
Giacomo sorride e risponde: “Onestamente ancora di preciso non lo so in quanto il primo stipendio per intero non l’ho ancora preso, ma ritengo intorno a 1.200 – 1.400 euro appena cominci. Potete capire che questo può essere un problema se consideriamo che per una stanza qui ci vogliono 500 euro. Ne sto cercando una (al momento sono ospitato da amici di mia mamma). Sono sulla buona strada, comunque, e l’alloggio lo sto trovando. M poi, ovviamente, ci sono altre spese da affrontare. Nelle aziende si guadagna di più”.
C’è chi in politica ha proposto di recente di differenziare gli stipendi in base alla regione in cui si lavora, al costo della vitta. Lei cosa ne pensa?
“Potrebbe essere un’idea”.
Come immagina il futuro lavorativo, anche in considerazione della sua giovane età?
“Intanto mi godo questo primo anno di insegnamento. All’Istituto Marco Polo mi trovo bene, sia con il preside, Ludovico Arte, quanto con gli studenti ai quali spero di insegnare bene la matematica e di trasmettergli l’amore che ho per questa materia. Il futuro? Potrebbe essere qui a Firenze o anche in qualche altra città, i prof di matematica sono molto richiesti al centro e nord Italia. Ma non pongo limiti nemmeno ad un ritorno, fra qualche anno, nella mia splendida Sicilia dove, però, di posti per insegnanti di matematica, al momento, non ce ne sono tanti…”.