Confermato Alparone come garante della Federazione di Messina. Sel ringrazia

La quiete dopo la tempesta. Dopo mesi di divisioni interne e polemiche a mezzo stampa, sembra tornare l’unità in casa Sel. Ieri, l’Assemblea Regionale si è riunita per decidere, tra le altre cose, la figura che avrebbe assunto il ruolo di garante per la Federazione di Messina. Già nei giorni precedenti il nome ipotizzato era quello dell’assessore di Caltagirone, Francesco Alparone, che il Coordinamento regionale ha poi ufficialmente confermato. La nomina di un garante si è resa necessaria dopo la sfiducia ai danni del Segretario Provinciale, Salvatore Chiofalo, da parte di un’assemblea provinciale autoconvocata il 16 giugno. Chiofalo, pur non riconoscendo validità alla mozione presentata dall’assemblea e raccogliendo la solidarietà di diversi esponenti del partito della zona tirrenica, alla fine ha abdicato, consegnando le dimissioni nel corso di un’altra assemblea provinciale, il 4 Luglio. Dimissioni accolte dal Coordinamento Regionale che ha commissariato quello Provinciale, impegnandosi a individuale in seno allo stesso direttivo regionale una figura super partes a cui sarebbe stato affidato il compito di traghettare i circoli della provincia di Messina fino al congresso previsto questo autunno. Con la nomina di Alparone il cerchio si chiude e tutti i precedenti contrasti sembrano ormai tramontati.

Assume toni quasi di speranza il comunicato con il quale Sel Messina saluta il suo garante: "Dopo le dimissioni del coordinatore provinciale di SEL, Salvatore Chiofalo, a seguito della richiesta fatta dall'assemblea provinciale, il coordinamento regionale ha individuato nella figura del compagno Francesco Alparone, componente del coordinamento regionale, la persona che provvederà alla ricostruzione della Federazione di Messina, guidando la stessa fino al prossimo congresso”. Già il termine di “ricostruzione” presuppone una frattura, che in effetti nei mesi scorsi si è verificata sia al livello cittadino, sia, soprattutto, nelle relazioni con il coordinamento provinciale. Come hanno spiegato molti dirigenti di Sinistra Ecologia e Libertà, la sfiducia nei confronti dell’ormai ex Segretario Chiofalo fondava le sue motivazioni in atteggiamenti non condivisi che si erano verificati già al tempo delle elezioni regionali. Dal coordintore del circolo cittadino Matteo Cucinotta, Sofia Martino, ad Elio Morabito, Coordinatore dimissionario del Messina Centro, passando per Crispino Maggio, della segreteria regionale, il giudizio unanime rivolto al modus operandi di Salvatore Chiofalo è stato di “gestione miope” aggravata da una carenza di dialogo che aggravava le divisioni interne al partito in ambito Provinciale. Il caso delle amministrative messinesi, che ha inoltre visto la spaccatura interna dei circoli cittadini, è stato, come si sul dire, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A Messina, infatti, la segreteria Provinciale ha deciso di schierarsi con il centro-sinistra, ignorando la posizione contraria del circolo cittadino Matteo Cucinotta che sosteneva la candidatura a sindaco di Renato Accorinti. Il Circolo Messina Centro, invece, seguì la linea del coordinamento provinciale. A nulla sono servite le proteste del circolo Matteo Cucinotta, già insofferente all’alleanza con l’Udc, che arrivò a dichiarare “mai con la destra!” quando nella coalizione di centro-sinistra confluirono anche esponenti dell’ex giunta Buzzanca e dell’ex Fli. A nulla valse il monito dello stesso coordinamento regionale, che invitò a mettere dei paletti ben precisi per quanto riguardava le alleanze. Sel arrivò alle amministrative di giugno senza una lista e divisa. Per il resto, i risultati delle elezioni sono storia.

Già il 24 giugno – giorno della vittoria di Renato Accorinti al ballottaggio – Erasmo Palazzotto, Coordinatore Regionale di Sel e deputato – in una nota, aveva salutato l’elezione di Accorinti come una “bella notizia”, ricordando però che: “"i risultati di Messina e Ragusa rendono improcrastinabile l'apertura di una riflessione seria che coinvolga tutte le forze del centrosinistra, per chiudere la stagione del consociativismo e aprire quella dell'alternativa”. Mentre di una preoccupante scollatura tra l’elettorato del partito – ampiamente sbilanciato verso la lista Cambiamo Messina dal Basso – e le decisioni dei dirigenti ha parlato, esplicitamente, Sergio Lima, responsabile Enti Locali di Sel Sicilia: “A Messina il provinciale ha fatto un errore di valutazione e il nostro popolo ci ha ricordato da che parte bisognava stare, anche perché i nostri iscritti a Sel nelle liste di Accorinti sono andati benissimo, segno che dobbiamo ricostruire una sintonia con il nostro elettorato”. Due commenti che assumevano i toni dell’esplicita bocciatura. Da qui alle dimissioni di Chiofalo e alla nomina di Alparone come garante il passo è stato breve. Chiusa la stagione delle divisioni, Sel a Messina e nella sua Provincia punta ad una ritrovata unità d’intenti: “Ringraziamo fin da ora il compagno Alparone- scrivono i circoli cittadini nel loro comunicato – di cui conosciamo l'impegno, la serietà e le capacità: a lui la Federazione tutta darà il suo fattivo contributo”. (Eleonora Corace)