“Sfiducia illegittima”. La Segreteria Provinciale difende Chiofalo contro i circoli locali

“Tutta la vicenda costituisce una mera aggressione al Coordinatore Provinciale, a cui si scaricano gratuitamente responsabilità e al quale esprimiamo piena fiducia”. Non si fa attendere la risposta della Segreteria Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà in merito alla mozione di sfiducia votata ed approvata domenica pomeriggio da un’assemblea autoconvocata da parte dei coordinatori dei circoli cittadini “Matteo Cucinotta” e “Messina Centro”, Sofia Martino ed Elio Morabito. La sfiducia commissariava Salvatore Chiofalo dalle sue funzioni di coordinatore provinciale almeno per la sezione messinese, che si rimette nelle mani dell’Assemblea Regionale chiedendo un garante super partes. Le cause principali della mozione contro Chiofalo sono gli scarsi risultati ottenuti nelle ultime votazioni e una generale e diffusa mancanza di dialogo interno al partito. Queste le accuse dei circoli cittadini che corredano la mozione di sfiducia. La risposta prevedibile, della Segreteria provinciale rimanda la chiusura di un capitolo tormentato del partito a livello locale. I toni dei ventisette componenti della Segreteria, che si schierano in difesa del Coordinatore, grondano biasimo per il momento inopportuno in cui è stata aperta una simile faglia interna al partito, non viene, inoltre, riconosciuta legittimità all’assemblea auto-convocata domenica scorsa.

“SEL non ritiene opportuno aprire alcuna discussione in un momento politico delicatissimo per la città di Messina, sollevando inutili polveroni e alimentando polemiche che certo non aiutano il partito medesimo. Giova ricordare, tuttavia, che la mozione sarebbe stata discussa in una assemblea auto convocata a cui sono stati invitati solo alcuni dei componenti e votata da un numero minimo di persone (meno di dieci), che non rappresentano neanche lontanamente la maggioranza degli aventi al diritto al voto, come prevede il Regolamento Regionale; per tale motivo attendiamo fiduciosi le decisioni degli organi di garanzia del partito a cui la vicenda è stata demandata”.

La parola definitiva dell’ultimo atto di uno scontro iniziato più di due mesi fa – al tempo delle decisioni di campo in vista delle elezioni amministrative di primavera- spetta comunque al coordinamento regionale, da cui la segreteria provinciale sembra convinta di ottenere piena assoluzione. I firmatari della sfiducia, intanto, si difendono, dichiarando che gli esponenti provinciali hanno scelto di non presentarsi, pur essendo stati invitati. Lo stesso Chiofalo ha subito la sfiducia in contumacia, venendo registrato nei verbali come “assente ingiustificato”. L’intera vicenda trae origine dai contrasti in merito alla scelta di coalizione in vista delle amministrative Messinesi. Se il Circolo Matteo Cucinotta non nascondeva simpatia ed appoggio alla candidatura di Renato Accorinti, la Segreteria Provinciale decise di entrare nella coalizione di centro-sinistra che propone Felice Calabrò come candidato sindaco. Il circolo Messina Centro approvò la decisione, ma per il Matteo Cucinotta fu un vero e proprio shock, aggravato dalla conseguente alleanza del partito con l’Udc e diversi membri dell’ex giunta che nel frattempo avevano a loro volta appoggiato la coalizione schierata per Calabrò. Nacquero malumori e scontri, con tentativi di riconciliazione sistematicamente falliti e si arrivò al primo turno di voto con il Circolo Matteo Cucinotta che proclamava il voto libero – avendo nel frattempo diversi esponenti candidati come “dissidenti” nella lista Cambiamo Messina dal Basso– e il Messina Centro fedele all’alleanza con il PD, con varie candidature nelle liste “La Farfalla” e “Democratici Riformisti”. Questa la storia, ma continuano le polemiche. Domenica scorsa i circoli cittadini hanno ritenuto improrogabile la sfiducia di Salvatore Chiofalo, accusato di “gestione miope” e di non aver saputo rilanciare il partito in ambito cittadino.

Queste le obiezioni di due dei tre circoli Messinesi del partito di Vendola, che verranno valutate dal coordinamento regionale. Dal canto suo la Segreteria Provinciale – che oggi fa sapere che rigetta la mozione di sfiducia come illegittima – tenta di far pesare i suoi numeri. Non solo quelli del documento odierno che vedono una netta maggioranza di membri che rinnovano la fiducia al Segretario, ma, soprattutto, i voti dell’assemblea provinciale che sancì l’alleanza con il centro-sinistra. Si tratta, infatti, di ventisei voti favorevoli “con nessun voto contrario e con sole due astensioni”.

Dalla provincia nessun ripensamento, dunque: “Continua con serenità la battaglia a sostegno del candidato Sindaco Felice Calabrò e della coalizione di centrosinistra, tenendo fede alle deliberazioni prese dall’assemblea Provinciale di SEL alla presenza dei dirigenti regionali del partito, che conferma la linea tracciata a livello regionale e nazionale, sia con la partecipazione del nostro segretario nazionale alle primarie di coalizione sia con la partecipazione di SEL (con il proprio simbolo) alle elezioni politiche ed il conseguente rientro di una forza di sinistra in parlamento”. Tace, in tutto questo, il diretto interessato, Salvatore Chiofalo, che aveva liquidato i malumori dei circoli cittadini riducendoli a “meri rancori personali”. Si allarga, piuttosto che diminuire, la frattura tra Messina e la provincia in casa Sel. L’ultima parola, ora, è del Coordinamento Regionale. (Eleonora Corace)