Chiusura Agenzia delle Entrate a Trappitello, Lo Turco:”Non svendiamo il territorio”

“Dobbiamo cercare di mantenere gli uffici dell’Agenzia territoriale delle Entrate nella frazione taorminese di Trappitello e scongiurare anche la soppressione dell’Ufficio turistico regionale. E tutto tramite la sottoscrizione e l’approvazione di un documento da inviare direttamente a Roma nei prossimi giorni”.

Non usa mezzi termini il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, che qualche giorno fa ha fatto sapere che una delle tante operazioni da effettuare nell’immediato sarà impedire al Ministero dell’Economia e delle Finanze di chiudere i battenti proprio nella locale sezione staccata di Taormina. E tutto di concerto con le Amministrazioni comunali degli altri centri jonici messinesi.

L’ “ultimatum”, emesso qualche tempo fa da Roma, aveva dato il via allo smantellamento della sede dell’Agenzia di Sant’Agata di Militello. Una filiale, questa, che, in seguito ad un contrordine, non è stata alla fine chiusa. E l’“aut aut”, nei giorni scorsi, è invece giunto nel Comprensorio taorminese e in modo particolare a Giardini, dove il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione per lasciare lì dov’è la sede locale dell’Agenzia, che potrebbe rischiare di cambiare indirizzo a breve.

Una battaglia che Palazzo dei Naxioti sta conducendo da tempo per evitare la chiusura pure del servizio turistico che – secondo il sindaco naxiota Lo Turco – “rappresenterebbe una perdita inaccettabile per la vocazione di tutta la zona”. Per questo motivo, sia il gruppo di maggioranza che quello d’opposizione in Consiglio, hanno deciso di dare il “via libera” all’invio nella Capitale di una richiesta volta a salvaguardare sedi fondamentali per tutta la popolazione. E a tal proposito, nel corso dell’ultima seduta, il capogruppo di maggioranza, Giancarlo Lo Turco, ha suggerito di “adibire il Museo del Mare a sede provvisoria proprio dell’Ufficio turistico regionale, nell’attesa che l’Amministrazione trovi una sistemazione migliore”.

Una soluzione che per il momento resta la sola da portare avanti, prima che dal Ministero arrivino notizie negative e, dunque, disposizioni che potrebbero segnare la fine di un’epoca.

Enrico Scandurra