Che fine ha fatto la Stu? Sul Tirone è calato il silenzio

Stu, se ci sei ancora batti un colpo. C’è un quesito che è ormai obbligatorio porsi: che fine hanno fatto i piani della Stu per l’area del Tirone? A chiedere lumi all’assessore allo Sviluppo economico Gianfranco Scoglio è il presidente della IV Circoscrizione Francesco Quero, che si concentra su due questioni chiave: il “silenzio” che si è creato intorno alla Stu e il degrado di un’area che, prima di faraonici progetti, ha bisogno di manutenzione e riqualificazione immediata. Partiamo dall’aprile 2009: il Quartiere richiedeva immediati interventi al Tirone di bonifica, scerbatura, pulizia straordinaria, ritiro suppellettili e materiale inerte, disinfestazione, derattizzazione al fine di migliorare le condizioni dei luoghi, necessari visto il degrado urbano dell’intera area. Da allora nessun intervento è stato effettuato. Sempre nel 2009 Quero e colleghi chiedevano all’Amministrazione di rivedere le linee guida del piano industriale della Stu, confermando la contrarietà unanime a questa progettazione complessiva e formulando proposte alternative concrete. La Stu formulava le sue controdeduzioni e nell’aprile 2010 si teneva un consiglio straordinario della Circoscrizione, nella galleria S. Marta, aperto alle forze sociali, economiche, ai cittadini e alle associazioni. In seguito alle tante perplessità mostrate da più parti, Scoglio istituiva una commissione paritetica di controllo, composta dagli ordini degli Architetti e degli Ingegneri e da Confindustria. Da qui arrivavano ulteriori rilievi sulla progettazione della Stu.

Ad oggi, di fatto, tra tutti gli interventi previsti l’unico progetto definitivo presentato è quello relativo alla palazzina di edilizia residenziale pubblica/privata di via Pascoli, modificato dopo i rilievi della Soprintendenza che lo vedeva troppo a ridosso delle mura cinquecentesche (come peraltro evidenziato dallo stesso IV Quartiere). «Non siamo a conoscenza se tale rimodulazione del progetto – osserva Quero- abbia tenuto conto delle indicazioni della commissione paritetica da lei stesso istituita, del dibattito e delle indicazioni della circoscrizione». La considerazione di Quero è: «Da oltre un anno e mezzo nulla è stato fatto in concreto per il Tirone, cioè da quando il consiglio della IV Circoscrizione richiedeva con forza sostanziali modifiche all’intera progettazione della Stu, recependo le istanze provenienti dai cittadini e dal territorio, con il fine ultimo della riqualificazione di una porzione di territorio cittadino degradato, dove vi sono ancora le memorie e il tessuto urbano di una Messina che non esiste più».

Da qui il quesito iniziale: «Superata la metà del mandato amministrativo è diventato necessario ed incombente comprendere come il sindaco e la Giunta vogliano procedere da qui ai prossimi due anni, per recuperare e bonificare un intero quartiere al centro della città, che attende da anni di tornare all’antico splendore, alla luce del fatto che ad oggi nulla si è mosso».