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Taormina. Suoli pubblici, ecco le nuove regole: “Più ordine e incentivi per chi investe tutto l’anno”

TAORMINA – Il Consiglio comunale di Taormina ha approvato il nuovo regolamento per l’utilizzo dei suoli pubblici. Si tratta di un risultato epocale perché da circa vent’anni si parlava della necessità di mettere ordine al settore senza mai se ne riuscisse a venirne a capo. Adesso, dopo due anni di lavoro, c’è riuscito l’assessore alle Attività produttive, Andrea Carpita, “Non abbiamo tralasciato nessun aspetto – ha annunciato – cercando di coniugare le necessità delle attività commerciali e alberghiere con i bisogni dei concittadini che vivono a Taormina 12 mesi l’anno e che hanno diritto a farlo nel miglior modo possibile. Far convivere queste due esigenze certamente non è stato facile – prosegue l’assessore Carpita – ma ritengo che siamo riusciti a trovare la giusta sintesi, dopo esserci confrontati con tutti”.

Il nuovo regolamento prevede un canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico, le esposizioni pubblicitarie e l’esercizio del commercio su aree pubbliche. 

Abbiamo voluto incentivare coloro che decidono di scommettersi anche durante la bassa stagione tenendo aperta la loro attività”, ha spiegato Carpita. Le occupazioni di plateatico fruiranno infatti di una riduzione pari al 20% del canone se il titolare svolgerà attività commerciale per almeno 11 mesi nell’arco dell’anno. “Si tratta di una scelta – continua l’assessore – che punta alla destagionalizzazione, per potere offrire una città viva anche nei mesi invernali”.

Dopo anni di caos e polemiche, Carpita è intenzionato a riportare regole e disciplina in questo settore. “Una cosa deve essere chiara – continua l’assessore – chi non è in regola con le tasse comunali non potrà avere lautorizzazione per il suolo pubblico”. La durata delle concessioni sarà ridotta da 9 a 3 anni e sul Corso Umberto e in via Teatro Greco non saranno rilasciate ulteriori concessioni. Niente suolo pubblico a chi ha una superficie di vendita inferiore a 15 mq, mentre i laboratori artigianali potranno collocare all’esterno due tavoli a fungo/bistrot con due sgabelli alti per ogni tavolo. Inoltre, durante le chiusure temporanee delle attività, le aree in concessione dovranno essere sgomberate totalmente da sedie, tavoli e altro.

Andrea Carpita

Non solo regole ma anche pulizia, eleganza e decoro. “Per gli interventi edilizi che si protraggono oltre i 15 giorni – aggiunge l’assessore Andrea Carpita – ponteggi e impalcature dovranno essere rivestiti con teli di protezione monocromatici a norma di legge. Abbiamo regolamentato anche le attività dei mestieri girovaghi e degli artisti di strada e siamo pure intervenuti sui colori degli arredi”. Sul suolo pubblico potranno essere collocati esclusivamente tavoli, sedie, ombrelloni di colore ecrù che non riportino scritte pubblicitarie. Gli arredi dovranno essere in materiale ligneo, pietra lavica ceramizzata, rattan e di colore beige, nocciola, canna di fucile o antracite. Stop anche ai cosiddetti “buttadentro”: alle attività, infatti, sarà vietato impiegare personale allo scopo di attirare i clienti di passaggio.

Pugno duro, infine, nei confronti di chi non rispetterà le regole. “Dopo l’elevazione di due verbali di illecito amministrativo nell’arco dell’anno solare – conclude Carpita – verrà disposta la sospensione dell’attività fino a un massimo di 3 giorni e sarà emesso un provvedimento di revoca del suolo pubblico concesso, che potrà essere richiesto nuovamente non prima di 6 mesi dall’atto di revoca”.