Il “Comitato 12 gennaio” torna al Comune, la Giunta mette nero su bianco riduzioni e nuove date

Lo avevano già annunciato all’indomani della manifestazione di domenica mattina davanti Palazzo Zanca. Il popolo no Tares non si ferma e va avanti con la mobilitazione sperando di riuscire a centrare ameno qualcuno degli obiettivi che hanno animato la nascita del comitato “spontaneo 12 gennaio”. Oggi un gruppo di quei cittadini che domenica erano in piazza a sbandierare i bollettini di una tassa che tutti considerano ingiusta e sproporzionata ai servizi per cui viene pagata, torneranno a Palazzo Zanca. Consegneranno nelle mani del Sindaco Renato Accorinti e della presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile il manifesto che raccoglie tutte le proposte sulla Tares, proposte condivise da tantissimi cittadini che hanno messo la propria firma sul documento. “Il primo passo da compiere deve necessariamente essere la sospensione del tributo evitando che il Comune possa essere sommerso da una valanga di rifiuti o, peggio ancora, che la sospensione della Tares venga decisa da un Tribunale amministrativo, come recentemente accaduto in un Comune della Calabria.

Il comitato ribadisce l’invito al Sindaco Accorinti ad essere presente questa volta, non come accaduto domenica, quando in tanti hanno sperato che il Sindaco scendesse a protestare accanto ai suoi concittadini. Così non è stato, tante le polemiche sull’assenza del sindaco e dell’intera amministrazione. La speranza dei membri del comitato 12 gennaio sperano che Accorinti possa fare proprie le richieste provenienti dai cittadini, dopo la sua “colpevole e volontaria assenza alla manifestazione di domenica”.

“Il “Comitato 12 gennaio”, in attesa di incontrare il sindaco e il presidente del Consiglio comunale, sospende ogni forma di protesta e prende le distanze da altre manifestazioni, in attesa delle decisioni che saranno assunte dall’amministrazione comunale per andare incontro alle esigenze dei contribuenti”.

Intanto anche l’amministrazione continua a lavorare sul fronte Tares. Sabato mattina sindaco e assessori avevano illustrato i dettagli più importanti relativi a riduzioni ed esenzioni per nuclei familiari in condizioni di disagio. La Giunta ha messo tutto in una delibera già approvata e che adesso sarà inviata ai dipartimenti competenti per i passaggi successivi. Intanto affidano proprio ai dipartimenti Politiche sociali, Tributi e Ambiente la predisposizione urgente di una proposta che passerà al vaglio della giunta e che dovrà contenere i criteri da cui scaturiranno le graduatorie per l’assegnazione di questi benefit. Criteri che dovranno basarsi ovviamente sulle indicazioni fornite dall’amministrazione che ha individuato le fasce che potranno chiedere l’esenzione o la riduzione. Si tratta di: nuclei familiari con un solo componente ultrasettantenne e con invalidità 100 per cento e reddito Ise inferiore a 10 mila euro; nuclei familiari con capofamiglia unico percettore di reddito in stato di detenzione o il cui stato di detenzione è cessato nel 2013; donne e uomini soli o separati che nell’anno di imposta 2012 abbiano dichiarato un reddito Isee inferiore a 4 mila euro; nuclei familiari in cui siano venute a mancare nell’anno 2013 le fonti di reddito di qualsiasi natura; nuclei familiari con uno o più elementi con invalidità uguale o superiore al 75% e che non abbiano dichiarato nell’anno di imposta 2012 un reddito superiore a 4 mila euro Isee; nuclei familiari monoreddito con più di tre componenti e che non abbiano dichiarato nell’anno di imposta 2012 un reddito Ise superiore a 5 mila euro.

A parità di punteggio sarà data priorità a: numero componenti di nuclei con un solo percettore di reddito; anzianità anagrafica del capofamiglia. Sarà inoltre tenuta in considerazione la fedeltà contributiva delle famiglie.

Dovrà dunque essere individuato l’ufficio presso il Dipartimento Servizi sociali dove i cittadini potranno consegnare le domande con relativa documentazione, i messinesi potranno farlo dal 1 aal 28 febbraio, mentre il 15 marzo verrà pubblicata la graduatoria.

Definite anche le nuove date per la seconda e terza rata che slittano rispettivamente al 24 marzo e al 24 maggio.

Per quanto riguarda invece le riduzioni per i cittadini “virtuosi” toccherà a Messinambiente occuparsi di raccogliere i dati che riguardano il conferimento individuale della raccolta differenziata presso le isole ecologiche, anche se non ancora dotate di sistema informatizzato, e di trasmettere al dipartimento Tributi l’elenco dei contribuenti che avranno diritto alle riduzioni previste nel regolamento agli art. 20 e 21. Si tratta degli sconti per chi riesce a portare nei centri almeno 7 kg di rifiuti differenziata al mese e per le utenze non domestiche che si servono del servizio porta a porta o dimostrano di avviare a recupero almeno il 50% dei rifiuti prodotti. L’Ato dovrà invece verificare e conteggiare chi fa uso delle compostiere domestiche.

Francesca Stornante