Denim Air non vola già più da Reggio. Si può solo chiedere il rimborso

La presentazione era avvenuta anche a palazzo Zanca, lo scorso 9 dicembre. Due nuove destinazioni per l’aeroporto di Reggio Calabria, quelle di Bergamo e Torino, rispettivamente con cinque e due voli settimanali, in aggiunta a quelle storiche di Roma e Milano.

Avevamo chiarito (VEDI QUI) che Air Sud era solo un tour operator reggino e che i voli sarebbero stati realizzati dalla compagnia charter olandese Denim Air. Così è stato per poco più di due mesi, poi, com’è nella storia dell’aeroporto di Reggio, tutto è fallito.

Il sito di Airsud risulta “temporaneamente non disponibile”. “Per qualsiasi chiarimento o informazione – si legge – vi invitiamo a volerci contattare ai seguenti recapiti: +39.3885875142 dal lunedì al venerdi dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00; info@airsud.it (servizio informazioni); airsud@pec.it (comunicazioni ufficiali)”.

Sono i recapiti ai quali dovrà rivolgersi chi ha già acquistato un biglietto aereo e non potrà usufruirne, come un nostro lettore, Fabio Pino, di cui riportiamo una lettera in calce. E non si tratta dell’unica iattura che si è abbattuta sull’aeroporto di Reggio Calabria, perché l’Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha revocato la concessione alla Sogas (Società di gestione dell’aeroporto dello Stretto), per cui adesso si andrà in gestione provvisoria in attesa di un nuovo bando.

Nel frattempo l’aeroporto di Reggio continua a garantire due sole destinazioni (Roma e Milano), per tutte le altre sia i messinesi sia i reggini sono obbligati ad andare altrove, rispettivamente a Catania e Lamezia.

Nonostante questo, le istituzioni politiche messinesi continuano a non spendere una parola sui collegamenti con l’aeroporto di Catania. Non c’è altra scelta che affidarsi alla Sais ma non tutte le corse sono dirette. Il risultato è che, in alcuni casi, servono 1 ora e 50 minuti per raggiungere l’aeroporto, un tempo superiore rispetto ai tempi di volo per qualsiasi destinazione nazionale.

Nessuna notizia arriva sulla prevista realizzazione della stazione ferroviaria all’aeroporto né sul raddoppio Giampilieri – Fiumefreddo. Con queste due opere realizzate, in un paese civile, sarebbe possibile raggiungere l’aeroporto in treno da Messina, in appena 40 minuti.

Ed invece, nel corso di quella conferenza stampa dello scorso 9 dicembre, il sindaco Accorinti, il suo vice Signorino e l’assessore Perna si preoccupavano, tra l’altro senza alcun atto concreto, solo di “migliorare la quantità e la qualità dei collegamenti tra l’aeroporto di Reggio e la città di Messina”, riproponendo anche l’idea del check in a Messina, cavallo di battaglia dell’ex presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, quando nel 2016 il check in si fa facilmente on line. Collegamenti che potrebbero anche essere utili per chi deve andare a Roma o a Milano. Tutti gli altri si arrangino.

(Marco Ipsale)

LA LETTERA-TESTIMONIANZA CHE ABBIAMO RICEVUTO IN REDAZIONE

Spett.le redazione, sono uno dei tanti messinesi costretti a lasciare la propria città alla volta del nord Italia per poter lavorare dignitosamente; nel mio caso insegnare. Naturalmente il desiderio di rivedere parenti e amici lasciati lì è grande, com'è grande il desiderio di una passeggiata sulle rive del nostro Stretto. Sappiamo tutti quanto sia diventato difficile raggiungere Messina, così ho esultato a Natale scorso quando ho letto di una nuova compagnia aerea, l'Air Sud, che con prezzi dignitosi (di solito le altre compagnie a Natale e Pasqua alzano i prezzi in maniera vergognosa già mesi prima) consentiva di volare da Bergamo Orio al Serio a Reggio Calabria. Premetto che da anni mi servivo dell'aeroporto di Catania, ho pensato che forse per una volta sarei pure arrivato in un luogo meno distante dalla mia città. Prenoto già a Natale un biglietto per Pasqua e non ci penso più. Tre giorni fa vado sul sito della compagnia per effettuare il check in on line e scopro che il sito stesso era "temporaneamente non disponibile"; mi insospettisco, faccio un giro sul web e scopro che negli ultimi giorni i voli erano stati tutti cancellati e i passeggeri, senza alcuna assistenza, erano rimasti a piedi.

Immaginate il mio disappunto: chiamo e scrivo alla compagnia senza risposta, chiamo l'Enac (Ente nazionale aviazione civile) ma mi dicono che l'Air Sud in realtà non era una compagnia aerea ma un intermediario, cioè affittava i voli di una compagnia straniera (l'olandese Denim Air) per rivenderli in Italia. Telefonando all'aeroporto di Bergamo e da altri articoli di giornale (come l'Eco di Bergamo) si aggiunge un altro tassello: la Denim Air non avendo ricevuto i pagamenti per l'affitto dei voli dalla calabrese Air Sud, nonostante gli stessi voli nei mesi passati fossero sempre pieni, ha interrotto la fornitura degli aerei, le cui partenze dunque sono tutte cancellate.

Per me il risultato è che ho perso i soldi della prenotazione e ho dovuto riprenotare con un'altra compagnia all'ultimo momento a prezzi esorbitanti (sarei potuto andare a New York, altro che Messina!). Per lo Stretto è l'ennesima sconfitta, il destino ineluttabile di un'area un tempo al centro del Mediterraneo, oggi estrema periferia d'Italia e d'Europa: niente aeroporti degni di questo nome, pochi treni e inefficienti. Io ho perso dei soldi, Messina e Reggio, lo dico con dolore, stanno morendo.

(Fabio Pino)