«Tutti alle urne, io lo farò e saranno quattro “si”»

“Andare a votare, il 12 e 13 giugno per i referendum è un dovere civico. Una scelta che avrà ricadute sul futuro del nostro Paese e sulla vita delle prossime generazioni. Io voterò quattro volte si”. Lo dice Daniele Tranchida, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana, alla vigilia dell’appuntamento elettorale per i 4 quesiti referendari.
“L’opzione del nucleare, già respinta dagli italiani con un referendum – aggiunge Tranchida – è da archiviare definitivamente con un nuovo sì al quesito referendario, perché, oltre a portare con sé enormi incognite sul piano della sicurezza delle centrali c’è un nodo irrisolto: quello delle scorie radioattive, pericolose per la salute e per il territorio anche a più di mille anni dal loro deposito”. L’assessore Tranchida veterà ” sì anche ai quesiti sulla privatizzazione dei servizi di gestione e distribuzione dell’acqua”. “L’esperienza negativa vissuta con gli Ato – dice Tranchida – insegna che una liberalizzazione mal fatta porta a un aumento dei costi delle tariffe, a continui e molteplici disservizi e ad un peggioramento del livello di gestione degli impianti”. Sì anche al referendum sul legittimo impedimento. “Bisogna evitare – conclude Tranchida – che, attraverso simili provvedimenti, si laceri ulteriormente il tessuto della giustizia italiana. Votare sì significa confermare il principio costituzionale che la legge è uguale per tutti e che tutti sono uguali davanti alla legge”.