Dopo 4 anni un vero bando per la Casa di Vincenzo: sul piatto 700 mila euro

L’amministrazione Accorinti sta provando a giocarsi bene le ultime carte di questo mandato e, mentre la campagna elettorale si fa sempre più incandescente, a Palazzo Zanca l’amministrazione ancora in carica cerca di mettere al posto giusto quanti più pezzi del puzzle possibile. L’ultimo traguardo annunciato dall’assessorato alle Politiche Sociali di Nina Santisi porta il nome della Casa di Vincenzo. Il dormitorio per i senzatetto che Accorinti ha sicuramente avuto il merito di aprire, in questi anni è stata spesso soprattutto una medaglia da esibire con orgoglio, mentre però nel frattempo la struttura viveva momenti difficilissimi. Sono stati anni complicati per la Casa di Vincenzo, anni in cui questo dormitorio è sopravvissuto nonostante gli affidamenti mancanti e i soldi che spesso sono mancati da parte del Comune. Per tanto tempo si è retta sulle spalle e sui sacrifici della coop Santa Maria della Strada e di padre Francesco Pati, tante sono state le polemiche, le battaglie, le difficoltà. Per i primi tre anni la Casa di Vincenzo è andata avanti con affidamenti brevissimi e di conseguenza pochi soldi, di mese in mese, senza grande possibilità di programmare una gestione a lungo termine. Poi lo scorso anno è arrivato il primo bando per 7 mesi consecutivi. E adesso, praticamente ad un passo dalla fine del mandato, ecco il bando che consentirà l’affidamento della Casa di Vincenzo per i prossimi tre anni.

“Attraverso tale atto – dichiara Nina Santisi, – l’Amministrazione comunale, utilizzando i fondi del PON METRO, dedicati alla marginalità estrema, ha rinnovato per tre anni il servizio di accoglienza notturna, insieme ad altre attività dedicate”. La linea progettuale del PON Metro, denominata ‘Strada facendo’, prevede una serie di interventi di sistema che vede insieme alla residenza notturna, le attività dell’Unità di strada, la disponibilità di alloggi di transito e, grazie alla ristrutturazione dei Magazzini Generali, anche un Centro diurno, per un finanziamento complessivo della linea di circa 1,4 milioni complessivi, nell’arco di tre anni. Il fenomeno dei senza fissa dimora – sottolinea l’Assessora – deve essere affrontato utilizzando un ‘modello strategico integrato’, che promuova un’azione trasversale sulle varie componenti che alimentano la condizione di disagio, che non si esaurisce nella circostanza oggettiva della mancanza di un alloggio.

Il servizio sarà affidato per 36 mesi e continuerà a dare assistenza a 22 persone senza fissa dimora o colpite da esclusione abitativa, in stato temporaneo di indigenza o singoli o nuclei familiari privi di supporto socio-economico che, per contingenti e impreviste situazioni, necessitano di immediato soccorso. Gli utenti avranno a disposizione due sezioni separate, maschile e femminile, e potranno fruire del servizio doccia, compresa la fornitura del materiale necessario per l’igiene personale, con la messa a disposizione di servizi igienico-sanitari e fornitura di materiale igieni-co. E’ previsto, inoltre, il servizio di lavanderia per il materiale utilizzato dagli ospiti (asciugamani, lenzuola ecc.), la distribuzione vestiario, ove necessario, e la distribuzione di una bevanda calda con ali- menti preconfezionati per colazione.

“Ulteriore supporto – conclude la Santisi – sarà dato attraverso ascolto, relazione e orientamento alle persone accolte all’interno della rete di protezione attuata attraverso il coordinamento con le strutture diurne dedicate e con i servizi sociali e sanitari. Il modello operativo, improntato al lavoro di équipe, si avvale di assistente sociale e psicologo, oltreché operatori socioassistenziali”.

Con una manifestazione di interesse si individuerà chi gestirà la Casa di Vincenzo per i prossimi tre anni. A disposizione ci sono quasi 700 mila euro, per partecipare c’è un mese di tempo e bisognerà presentare la domanda con la propria offerta. Si arriverà praticamente a ridosso delle elezioni.

Francesca Stornante