Ricorsi post-elezioni. Unime perde al CGA: condanna di 1.500€

Sulla scia del ricorso vinto lo scorso 9 febbraio dalla lista Gea Universitas, difesa dall’avv. Santi Delia, si sono mossi altri candidati, ricorrendo questa volta al CGA di Palermo. Ed ecco che la prima sentenza di condanna non ha tardato ad arrivare nei confronti dell’Università degli studi di Messina, che dovrà sborsare la somma di 1.500€. A presentare il suddetto ricorso contro l’Unime è stato uno studente che si era già presentato al Tar di Catania nel mese di dicembre e aveva, però, incassato un duro colpo: ricorso respinto e condanna pecuniaria di 700,00€. Adesso le parti si invertono e la condanna è raddoppiata: sarà l’Università a dover risarcire il ricorrente.

Questo però non è l’unico caso. Altri studenti esclusi dalle elezioni o decaduti, dopo la sconfitta al tar di Catania, tenteranno, se non lo hanno già fatto, il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo. E seguendo le orme dei ricorsi vinti in precedenza hanno buone probabilità di rivalsa. L’Università corre quindi il rischio di vedersi condannata ancora, al costo di 1.500€ per ogni sentenza. Adesso l’amministrazione universitaria si trova davanti a un bivio. La prima strada conduce al tentativo di sanare le posizioni dei ricorrenti in modo da interrompere i procedimenti in atto e poter procedere con le proclamazioni. La seconda via porterebbe, invece, l'Univeristà ad aspettare che tutti i ricorsi intentati vadano a sentenza e di conseguenza rimandare a data da destinarsi il giorno dell’insediamento degli studenti eletti. Studenti che attendono ormai dal 23 novembre di poter ricoprire la carica per cui sono stati votati.

Silvia De Domenico