Napolitano è a Stromboli da stamattina: solita accoglienza nel buen retiro eoliano del presidente

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è sbarcato nella “sua” Stromboli, l’isola che lo ospita da circa trent’anni. Al suo arrivo la solita accoglienza degli eoliani, con l’abilità tutta loro di far sentire attorno al Capo dello Stato il calore dell’ospitalità ma al tempo stesso la riservatezza utile a far vivere alla più alta carica istituzionale delle vacanze serene, specie in un momento difficile per il Paese come questo. «Vi ho fatto fare una levataccia», si è quasi scusato Napolitano rivolgendosi agli eoliani che lo attendono sul molo dove attracca, molto presto la mattina, il traghetto che arriva da Napoli. Al porto, con il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, lo attendevano molte persone del posto, gli amici di sempre, gli operatori turistici. Con molti si dà ormai del tu «a riprova dell’ antica amicizia», commenta il sindaco, che ha spiegato: «Il presidente non ama avere accoglienze trionfali né folle acclamanti perché viene nella sua Stromboli, ormai sono trent’ anni, per una vacanza di relax e serenita’ con amici e parenti».

«Spero che il capo dello Stato trovi qui serenità dopo le fatiche che ha dovuto affrontare. E’ giusto che sia così e infatti ci siamo dati la consegna, tra tutti gli eoliani, di consentirgli una vacanza serena, senza assilli», ha aggiunto Bruno che, dopo un breve saluto, ha accompagnato il presidente e la moglie Clio sulle piccole auto elettriche, le uniche a cui è consentita la circolazione nel centro abitato dell’isola, che li hanno condotti alla casa di Piscità che li ospiterà nei prossimi giorni. Un drappello di turisti ha atteso il presidente, questa mattina all’alba, anche sul traghetto stesso all’uscita della cabina di bordo, dove il capo dello Stato ha trascorso la notte della traversata. Per lui applausi, foto e un cordiale e corale «Buongiorno». E buone vacanze.