Cronaca

Vecchia maniera, confermate condanne per il pentito Bisognano e l’imprenditore Marino.

Il vaglio di secondo grado non cambia il quadro processuale per Carmelo Bisognano e Tindaro Marino.

La Corte d’Appello di Messina (presidente Sicuro) non ha fatto sconti all’ex boss dei mazzarroti poi pentito e all’imprenditore di Gioiosa Marea, coinvolti nell’inchiesta Vecchia Maniera.

La Corte ha così confermato integralmente la condanna a 5  anni per Bisognano ed a 2 anni per Marino, arrestati a maggio 2016 dalla Polizia di Barcellona e la Dda di Messina.  

L’accusa per il collaboratore di giustizia, che nel 2011 permise di far scattare l’operazione Gotha che portò in carcere lo stesso Marino, è di essersi messo in affari con lo stesso, tra il 2015 e il 2016, utilizzandolo per creare nuove società per continuare a lavorare, malgrado i sequestri per entrambi.

In più Bisognano è accusato di aver avanzato pretese estorsive nei confronti dell’azienda dei fratelli Torre di Terme Vigliatore, attraverso il suo braccio destro, Angelo Lorisco, mai passato alla collaborazione con la giustizia e che aveva continuato a delinquere anche dopo il pentimento del boss. Bisognano minacciava i Torre di rendere false dichiarazioni su di loro, se non avessero fatto buon gioco alle sue richieste.

Bisognano è stato difeso dall’avvocato Fabio Repici, Marino dall’avvocato Pinuccio Calabrò.