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Vergogna! Ecco come Messina tratta il suo mare. Photogallery

Pippo Trimarchi

Vergogna! Ecco come Messina tratta il suo mare. Photogallery

giovedì 13 Febbraio 2020 - 11:15
Vergogna! Ecco come Messina tratta il suo mare. Photogallery

Photogallery del degrado nella spiaggia di Gazzi a Messina. Nell'arenile ci sono rifiuti di ogni genere, alcuni dei quali pericolosi come l'eternit. La nostra città ha oltre trenta chilometri di costa ma alla fine i messinesi sono costretti a fruire di una porzione ridotta del loro mare.

“Buongiorno mi chiamo Antonio e volevo segnalare lo stato della spiaggia in fondo a viale Gazzi…dove giornalmente danno fuoco a cavi di rame, rifiuti di ogni genere e lastre di eternit. Grazie per l’attenzione. “

Questa accorata denuncia proviene da un lettore che ha inviato al nostro numero WhatsApp 366.8726275 un vero e proprio reportage fotografico sulla situazione di degrado che regna nella spiaggia di Gazzi a Messina. Si perchè anche a Gazzi c’è il mare. Un mare bellissimo che gli abitanti del quartiere potrebbero godersi con grande piacere se la spiaggia non fosse ricettacolo di rifiuti, alcuni dei quali pericolosi come le lastre di eternit abbandonate impunemente.

Le responsabilità dei cittadini e qulle dell Istituzioni

E’ ovvio: chi utilizza l’arenile per i suoi porci comodi è un delinquente, non esiste altro termine per definirlo. Ma anche le istituzioni manifestano troppa lentezza nell’intervenire. Sono diversi i soggetti che hanno competenza su questi luoghi meravigliosi. Ma che fanno per sottrarli alla perdizione dell’incuria e della sporcizia? Poco. Molte chiacchiere, buoni propositi e un misero bottino di concretezza.

Per cominciare a respirare un’aria diversa, peraltro, basterebbe che, in attesa di riuscire a predisporre interventi organici di recupero, gli organi preposti e, tra questi il Comune, potessero assicurare almeno l’ordinaria pulizia. Inoltre, visto che in queste zone operano abitualmente inquinatori di professione, è davvero così difficile predisporre controlli adeguati per prevenire e sanzionare l’illecito?

A Messina chilometri di costa negati alla fruizione

Messina ha oltre trenta chilometri di costa ma alla fine i messinesi sono costretti a fruire di una porzione ridotta del loro mare. Tanti di loro potrebbero uscire con l’asciugamani in spalla e andare in spiaggia percorrendo a piedi un piccolo tratto di strada. Invece devono prendere la macchina e spostarsi in luoghi in cui non sono costretti a prendere il sole tra le schifezze conferite da coloro che non hanno alcun rispetto per le nostre bellezze naturali e nemmeno per la loro dignità personale.

Tutto questo deve finire. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci al peggio. Viviamo in un posto fantastico, non è giusto continuare a trattarlo in questo modo barbaro. La nostra classe dirigente a tutti i livelli, nessuno escluso, deve farsi carico della responsabilità di farci uscire dal buio tunnel in cui ci troviamo, E i cittadini messinesi non devono stancarsi di prtetenderlo.

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2 commenti

  1. oggi 42 anni e sono a Milano da 22 anni
    in questa spiaggia ci sono nato ed era spiaggia lunga barche in secca e case arrangiate addosso al muro della ferrovia
    ma iniziare a nuotare lì è ancora indimenticabile

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  2. Antonio, ma ancora non capisti nenti?U cementu e i migranti pottunu i piccioli

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