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Via Aspromonte e dintorni, dilemma “strisce blu”

“Le nuove strisce blu inserite in via Aspromonte e nel Parco Canonico rientrano in una revisione più complessiva del Piano dei parcheggi che comprenderà tutto il territorio comunale con la razionalizzazione degli spazi adibiti alla sosta, con una visione proiettata al principio dell’eco-sostenibilità e della riduzione dell’impatto ambientale nel rapporto automezzo-territorio. L’obiettivo dell’Amministrazione è, chiaramente, quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini che passa, anche e necessariamente, da un ripensamento collettivo dell’uso del mezzo privato”. Così l’assessore comunale alla Mobilità sostenibile Mariangela Cama.

Tutto prende le mosse dell’annunciata istituzione delle strisce blu in questa fetta di città, che in precedenza ospitava i Mercati generali. E dalle vive proteste del sindacato di polizia Siulp. “L’area – evidenzia la Cama – è posta all’interno della Zona di particolare rilevanza urbanistica (Zpru), le cui porzioni di sosta individuate al suo interno sono state affidate in convenzione ad Atam già dal lontano 2011 e, essendo posizionata più a Sud, partecipa al decongestionamento del centro storico dalla pressione del traffico privato. E’ un progetto intersettoriale approvato dall’intera squadra di governo al termine dell’analisi e degli approfondimenti sulle relazioni tecniche fornite da Atam e dai massimi vertici della Polizia municipale che non modificano di una virgola il numero complessivo degli stalli a pagamento nella zona identificata con la lettera C”.

Non possono e non devono, quindi, esistere spazi urbani, neanche concettualmente, adibiti ad uso esclusivo e gratuito di alcuni a vantaggio di altri”, ha continuato l’assessore Cama, ricordando come “le necessità della Polizia di Stato rientrano in un’apposita convenzione che consente, al personale della Questura di Reggio Calabria, d’usufruire di tariffe agevolate e di un numero di ore illimitate per lo stallo delle proprie autovetture, oltre naturalmente agli stalli dedicati per le attività di servizio”.

“Questo – aggiunge la componente della giunta Falcomatà – perché sappiamo quanto sia importante e fondamentale sostenere il lavoro degli uomini e delle donne che operano in un settore complesso, difficile ed estremamente delicato. E se siamo consapevoli delle encomiabili attività sociali portate avanti dalla Polizia di Stato ed in particolare dal Siulp, tanto da averne convintamente riconosciuto i meriti assegnandogli il San Giorgio d’oro, personalmente accolgo come uno scivolone, restituendole al mittente, insinuazioni su lezioni di legalità che evidenziano come la polemica sollevata sia figlia, prevalentemente, di motivazioni che nulla hanno a che vedere con l’istituzione delle nuove strisce blu e che appaiono miopi di fronte ad una visione innovativa di una città al passo coi tempi”.

Mentre, fa notare Mariangela Cama, è assai discutibile “asserire che il parcheggio di via Aspromonte e del Parco Canonico sia poco frequentato. Lo è adesso, forse, in un periodo in cui le scuole adiacenti sono chiuse e la domanda di sosta a lunga durata diminuisce con l’assenza dei fruitori abituali. Del resto, non può certo sfuggire il fatto che l’istallazione delle nuove aree di sosta a pagamento tuteli, soprattutto, il principio di rotazione durante l’intero arco della giornata utile ad una maggiore fruibilità per i residenti con, oltretutto, benefici importanti per i commercianti del quartiere. Inoltre, via Aspromonte e Parco Canonico, per ampiezza, bellezza dei luoghi e posizione rientrano in una progettualità più ampia rispetto alla quale l’amministrazione punta a mantenerli come snodo decisivo per il decongestionamento del traffico urbano nel centro storico. Ed in questo quadro è da precisare inoltre che fino ad oggi in quell’area non sono mai esistiti parcheggi ad uso esclusivo del personale della Polizia di Stato, così come non esistono stalli esclusivi per tanti altri uffici pubblici presenti in Città. Il piano di razionalizzazione dei parcheggi dunque non toglie alcun diritto a nessuno, atteso che anche prima non era previsto un utilizzo esclusivo di quegli spazi”. Il tutto, peraltro, in assoluta concertazione con una serie di organismi sindacali attivi nell’area.