Impasse Atm e in arrivo nuovi pignoramenti. I sindacati insorgono

Il fondo è stato abbondantemente toccato e quanto emerso dal confronto di questa mattina tra le organizzazioni sindacali e il commissario Alligo, per discutere delle ultime vicende che riguardano il futuro dell’azienda trasporti, ne è l’ennesima conferma. Il pignoramento da 1 milioni 800 mila euro della Breda Menarinibus non è l’unico, a questo se ne aggiunge un altro, accertato, da 3, 3 milioni di euro, ed altri sono in arrivo. Ciò significa che il trasferimento di somme dalla Regione riguarderà solo il 1 milione di euro che verrà utilizzato per il pagamento degli stipendi. Un “effetto”, quello dei pignoramenti, che per i sindacati rappresenta la conseguenza scontata dell’avvio del percorso di liquidazione avviato dall’amministrazione che spinge i creditori a voler chiudere al più presto tutti i conti con l’azienda.

«Il commissario Alligo – afferma il segretario della Filt Cgil Pino Foti – ha inutilmente cercato di sostenere la tesi buzzanchiana secondo cui i problemi sono cominciati con il blocco dei fondi da parte della Regione. Tesi insostenibile esattamente come quella secondo cui Palermo avrebbe la responsabilità di non aver messo a riparo dai pignoramenti i trasferimenti che man mano venivano fatti. Una falsità perché proprio per evitare questo rischi, era stato proposto di aprire un apposito capitolo di bilancio». Per i sindacati, dunque, il baratro in cui l’Atm è pian piano affondata altro non è se non il risultato della pessima gestione da parte del Comune.

Non va meglio sul fronte della liquidazione, ultimo atto consumatosi in consiglio comunale dopo estenuanti sedute e dibattiti. Dei tempi, ben precisi, previsti dalla delibera esitata dal civico consesso (costituzione in Spa entro 90 giorni dalla votazione, entro 60 la presentazione di statuto e piano industriale) non si ha più alcuna notizia e secondo quanto affermato dal rappresentante della Cgil, neanche il commissario, pur avendo più volte chiesto notizie, ne è a conoscenza: «Siamo di fronte ad uno situazione paradossale – commenta Foti – di fronte al quale lo stesso Alligo deve smetterla di fare da parafulmine e deve presentare le dimissioni». Possibilità quest’ultima che il commissario pare abbia proposto già negli scorsi mesi e che sembra intenzionato a ripresentare sul tavolo del primo cittadino.

Gli equilibri sempre più precari tra Atm e Comune, hanno dunque spinto le organizzazioni sindacali, in maniera unitaria, a chiedere al sindaco Buzzanca “un urgente convocazione al fine di conoscere come intende risolvere il grave problema per lavoratori e cittadinanza”. Richiesta inoltrata anche al prefetto, al presidente del consiglio e a tutto il civico consesso. (ELENA DE PASQUALE)