Gaetano Gennaro indebolisce la corazzata genovesiana: «Sono nel Pd e morirò nel Pd»

«A chiamata Gennaro risponde. Si è venuta a determinare questa situazione e non farò venir meno il mio impegno nei confronti della città». Gaetano Gennaro è pronto a prestare giuramento da consigliere comunale nella corso della prima seduta utile del Consiglio comunale.

Classe 1977, professione avvocato, esponente del Pd (area ex Ds) con alle spalle tre esperienze da consigliere comunale, Gennaro si appresta a tornare in Consiglio comunale per andare ad occupare lo scranno momentaneamente lasciato libero da Paolo David, finito agli arresti nell’ambito dell’Operazione Matassa con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a reati di corruzione elettorale.

Il suo ingresso in Aula in sostituzione dell’ex collega di partito farà perdere un consigliere alla corazzata genovesiana di Forza Italia e contemporaneamente farà salire a quattro il numero dei componenti del gruppo consiliare del Pd, di cui fanno parte la capogruppo Antonella Russo ed i consiglieri Claudio Cardile e Pietro Iannello. Per Gennaro, che nelle sue precedenti esperienze da consigliere si è sempre distinto per preparazione ed acume politico- difficile anzi impossibile pensare ad un’altra collocazione : «Sono nel Pd e morirò nel Pd», ha detto al telefono, rimandando a dopo l’insediamento qualsiasi altro commento o dichiarazione sull’attuale situazione di Palazzo Zanca.

Entrando oggi, a 3 anni di stanza dalle amministrative, Gaetano Gennaro, politicamente da sempre molto vicino al professore Antonio Saitta, troverà un Consiglio comunale molto diverso da quello che avrebbe trovato nel 2013. Da allora, infatti, la geografia politica dell’Aula è completamente diversa e continua ad evolversi con piccole scosse che fanno seguito al terremoto politico registrato a dicembre, mese in cui è avvenuta la fuga di massa dal centro-sinistra al centro-destra. Se fosse arrivato in Consiglio comunale nel 2013, avrebbe fatto parte – in quanto rappresentante del Pd – di una maggioranza schiacciante, oggi invece la supremazia numerica appartiene a Forza Italia.

In Consiglio comunale, infatti, i forzisti sono ben 13, tra cui figurano ben sette genovesiani storici (con David erano 8) eletti nel Pd e passati in un men che non si dica nel partito di Berlusconi per seguire il loro leader, vale a dire: Emilia Barrile, Benedetto Vaccarino, Donatella Sindoni, Francesco Pagano, Simona Contestabile, Peppuccio Santalco, Carlo Cantali. Alla Corte di Genovese ci sono adesso anche Carmelina David, che dall’Udc è passata a Grande Sud dopo un breve passaggio nel Gruppo Misto e Nora Scuderi, che eletta nella lista Il Megafono di Crocetta siede adesso accanto a Santalco e Cantali nel gruppo "Felice per Messina".

Nei giorni scorsi si è invece smarcato Daniele Zuccarello, che dopo una parentesi nel Grande Sud ha aderito al Gruppo Misto. Si è invece avvicinato a Ncd un altro ex fedelissimo di Genovese, Nicola Cucinotta, che tuttavia resta lì dove era andato dopo l’addio al Pd , cioè nel gruppo Progressisti democratici continuando a sedere accanto agli azzurri Contestabile e Pagano. Sono in Forza Italia, ma lo erano anche prima che arrivasse Genovese anche Pippo Trischitta, Pierluigi Parisi; Giovanna Crifò e Fabrizio Sottile (che in Consiglio fa parte del gruppo SiamoMessina).

Dopo una permanenza nel centro-sinistra che durava dal 2013, è ritornata nel centro-destra anche Elvira Amata, che ha costituito in Consiglio comunale il gruppo Fratelli d’Italia, anche questo gruppo satellite di Forza Italia come lo sono Grande Sud, Progressisti democratici e Felice per Messina.

Gennaro potrà appurare immediatamente che tra i gruppi in Aula più numerosi c’è attualmente il Gruppo misto, di cui fanno parte; Pippo De Leo (ex Megafono); Daniele Zuccarello (ex Pd ed ex Grande Sud ) Carlo Abbate ex Dr; Nina Lo Presti e Gino Sturniolo (ex Cambiamo Messina da Basso). I due ex accorintiani hanno annunciato nelle scorse ore le loro dimissioni, che una volta formalizzate favoriranno l’ingresso nell’organo consiliare di Maurizio Rella e Cecilia Caccamo. Se uno dei due o entrambi dovessero rinunciare, i due candidati che nel 2013 hanno sfiorato l’elezione sono, nell’ordine , il fotoreporter Enrico Di Giacomo e il “padre” della battaglia anti-tir Saro Visicaro.

E’ evidente che quando i consiglieri Lo Presti e Sturniolo usciranno di scena il Consiglio comunale cambierà ancora forma (e probabilmente anche sostanza). In attesa di conoscere i prossimi sviluppi, ecco la composizione del Consiglio comunale con l’ingresso di Gaetano Gennaro.

CENTRO-DESTRA:

FORZA ITALIA: Pippo Trischitta (Capogruppo); Pierluigi Parisi; Giovanna Crifò; Emilia Barrile (ex Pd)

GRANDE SUD: Benedetto Vaccarino (Capogruppo, ex pd ); Donatella Sindoni (ex Pd) Carmelina David (ex Udc ex Gruppo Misto )

PROGRESSISTI DEMOCRATICI : Francesco Pagano (Capogruppo ed ex Pd); Simona Contestabile (ex Pd); Nicola Cucinotta (ex Pd ora vicino a Ncd)

FELICE PER MESSINA: Peppuccio Santalco (Capogruppo ed ex Pd) Caro Cantali (ex Pd); Nora Scuderi (ex Megafono)

FRATELLI D’ITALIA : Elvira Amata (ex Dr)

SIAMOMESSINA: Fabrizio Sottile, Piero Adamo

NCD: Daniela Faranda(Capogruppo); Nicola Crisafi

CENTRO-SINISTRA

PD: Antonella Russo (Capogruppo, ex Progressisti democratici ed ex Gruppo Misto); Pietro Iannello (eletto nel Pd, passato al Gruppo Misto ed ora tornato nel gruppo consiliare del partito democratico); Claudio Cardile (ex Felice per Messina); Gaetano Gennaro.

UDC: Mario Rizzo (Capogruppo): Mariella Perrone, Franco Mondello, Andrea Consolo, Libero Gioveni

DR: Nino Interdonato; Nino Carreri (capogruppo); Rita La Paglia; Santi Sorrenti

IL MEGAFONO: Angelo Burrascano

CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO – ACCORINTI SINDACO: Lucy Fenech (Capogruppo); Ivana Risitano

GRUPPO MISTO: Gino Sturniolo e Nina Lo Presti (ex Cambiamo Messina dal Basso); Pippo De Leo (ex Megafono); Daniele Zuccarello (ex Pd ed ex Grande Sud) Carlo Abbate (ex Dr)

SICILIA DEMOCRATICA: Pio Amadeo (ex Megafono)

Danila La Torre