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Atm Messina, il Dpcm ferma il concorso autisti. Filt e Uilt: “Assunzioni dirette come a Palermo”

Le nuove misure anti Covid inserite nell’ultimo Dpcm prevedono la sospensione delle prove di tutti i concorsi pubblici fino al 3 dicembre 2020. A Messina questo si traduce in uno stop al concorso per l’assunzione di 90 nuovi autisti all’Atm. Ad accendere i riflettori sulla questione sono Filt Cgil e Uiltrasporti che temono conseguenze in un settore delicato come quello del trasporto pubblico. Le circa 1400 domande pervenute dovrebbero imporre prove selettive a quiz per i candidati da svolgersi in presenza, circostanza che il nuovo Dpcm di fatto vieta, per evitare rischi di contagio, almeno fino al 3 dicembre. 

Sui mezzi capienza al 50%

Una situazione che preoccupa molto i due sindacati, perché la contestuale riduzione al 50% della capienza sui mezzi, con la Sicilia collocata in zona arancione, potenzialmente richiederà un’adeguata frequenza di bus e tram per garantire le norme di sicurezza a lavoratori e utenti.

“Ma ci preoccupano –scrivono i segretari Carmelo Garufi e Nino Di Mento – anche i casi di positività al Covid che al momento in Azienda ci risultano essere tre: il presidente e due impiegati, a cui auguriamo pronta guarigione, con l’Atm che in questi giorni sta sottoponendo i dipendenti ai test sierologici fortemente richiesti dai sindacati e che occorre accelerare specialmente tra i lavoratori front line.

Questa situazione potrebbe ridurre ulteriormente la forza lavoro – continuano i sindacalisti – mettendo persino a rischio di paralisi il servizio pubblico in città. A questo già si era pensato in tempi non sospetti, per non arrivare impreparati, ma dinamiche diverse e non condivisibili hanno portato ad altre soluzioni, che oggi rischiano di rivelarsi tardive ed inadeguate”. 

Tornare agli impegni del 24 luglio

Per Garufi e Di Mento non è il momento di alimentare polemiche, ma ribadiscono che adesso è quanto mai necessario, alla luce dell’emergenza, l’inserimento immediato di nuovi autisti con la massima urgenza, non potendo aspettare lo svolgimento delle dinamiche concorsuali che come previsto possono essere svolte, se va bene, solo dopo il 3 di dicembre prossimo. I sindacati tornano a chiedere di procedere come concordato in sede istituzionale del 24 luglio scorso, procedendo all’assunzione diretta a tempo determinato tramite agenzia interinale di personale già impegnato precedentemente con l’azienda, quindi pronto all’immissione immediata sui bus, nella falsa riga di quanto prodotto nella città di Palermo dove il Consiglio di Amministrazione di Amat ha affidato all’Agenzia interinale per il lavoro Wintime spa la selezione per l’assunzione di 100 operatori d’esercizio in somministrazione, con rapporto di lavoro a tempo determinato di 6 mesi.

Cosi facendo, concludono, Filt e Uilt,  si darebbe comunque un segnale positivo da parte dell’Atm e del Comune alla cittadinanza, che ha necessità di poter contare su un sistema di trasporto pubblico adeguato, soprattutto in questa fase delicata, dovuta all’emergenza Covid.

La replica di Campagna

Non si è fatta attendere la replica del presidente di Atm spa Pippo Campagna. «Sinceramente non capisco la preoccupazione delle due sigle sindacali. Se infatti è vero che l’ultimo Dpcm blocca le procedure concorsuali, tra l’altro per poco meno di un mese, è altrettanto vero che fino al 3 dicembre le scuole resteranno chiuse e molti dipendenti lavoreranno in smart working. In questo contesto, anche con un limite della capienza al 50% sui trasporti pubblici, è difficile ipotizzare situazioni di emergenza per mancanza di personale autista su bus e tram. Inoltre, in ossequio alle disposizioni del Dpcm, Atm Spa è pronta a rimodulare il servizio per garantire il totale rispetto delle regole. Mi stupisco che a fronte di una selezione pubblica così imponente avviata dall’Azienda Trasporti di Messina, i sindacati continuino ad invocare l’assunzione di autisti a tempo determinato tramite Agenzia interinale, procedura seguita in passato e che l’attuale management ha sempre criticato ritenendola poco trasparente e poco meritocratica».