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Click Day flop, le reazioni: “Regione allo sbando. Colpa degli dei e dell’anno bisestile?”

Nessuno lo scrive ma tutti vorrebbero dichiarare “l’avevo detto io”. Già perché i segnali che la piattaforma per il Click Day non era il miglior sistema per il Bonus Sicilia c’erano tutti. L’assessore regionale Turano ed i dirigenti del Dipartimento avevano assicurato fino a ieri sera: “Nessuna anomalia, massima attenzione alla sicurezza”. Invece, poche ore dopo il comunicato a quanto pare il sistema l’anomalia l’ha avuta, così come dichiarano gli stessi dirigenti e l’assessore. Il click day è stato quindi rinviato all’8 ottobre.

De Domenico: un incubo previsto

Chi aveva lanciato l’allarme e chiesto un rinvio ovviamente ricorda di non essere stato ascoltato. Tra le Cassandre c’è Franco De Domenico “tutto lasciava presagire che sarebbe stato un giorno da incubo. Purtroppo non siamo stati ascoltati. Quel che spiace è che nonostante tutto e nonostante il rinvio il governo non voglia riaprire anche i termini per l’iscrizione a chi non è riuscito nei tempi stretti dati in precedenza”.

I commercialisti: un flop annunciato

“Siamo sempre concludenti e mai previgenti”, commentato i commercialisti Francesco Vito e Tino Cundari, interpretando il coro di tutti i consulenti messinesi. “E’ l’ennesimo smacco a d un sistema che va integralmente rivisto soprattutto in questo periodo di emergenza dove i ritardi possono costare cari ad interi comparti fino a determinare anche la loro scomparsa per carenza di liquidità tanto necessaria in questa pandemia sanitaria economico e soprattutto sociale.”

Vito, coordinatore regionale dell’Anc Sicilia, il sindacato dei commercialisti, aveva denunciato i problemi connessi alla procedura. L’Associazione, sia a livello regionale che locale, aveva chiesto il rinvio e un incontro con il governo regionale.

Elvira Amata: noi facili profeti

Rinvio e modifiche erano state chieste anche da Elvira Amata “Eravamo stati facili profeti quando avevamo invitato il governo della Regione a tenere in considerazione le tante segnalazioni delle associazioni di categoria sui disservizi nella procedura del Click Day, a cui avevano voluto replicare ieri pomeriggio i dirigenti del dipartimento Attività produttive, assicurando che tutto andava bene e che non vi erano anomalie nella piattaforma informatica. Il rinvio, ancor prima della partenza, lo testimonia”.

E’ il commento di Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, dopo il crash del ClicK Day per il Bonus Sicilia.

“Come partito siamo sempre stati perplessi su questa procedura, già maldestramente utilizzata dal governo Conte, che premia il caso piuttosto che le reali esigenze delle aziende, ma si utilizzino almeno questi tre giorni – conclude Amata – per permettere alle imprese di poter perfezionare ancora la fase di preregistrazion

Il Pd: Regione allo sbando

In casa Pd il segretario regionale Anthony Barbagallo commenta: “E’ una Regione allo sbando che appena ieri aveva diffuso un comunicato per tranquillizzare sull’efficienza del sistema, che non aveva subito alcuna intrusione. E oggi l’ennesima brutta figura della Regione. L’unico a non accorgersi di tutto questo è proprio Musumeci che evidentemente alle brutte figure è oramai abituato”.

M5S: crack day, vergogna

Stessi toni per il M5S che aveva lanciato l’allarme sul crash dei dati, ovvero su anomalie riscontrate da alcuni imprenditori che si erano ritrovati sul proprio profilo i dati di altre aziende. “E’ stato crack day: Il governo regionale è presuntuoso e incompetente. Turano e tutti i responsabili di questa genialata devono andare a casa con grande vergogna. Abbiamo avvisato ogni giorno il governo Musumeci che la modalità di assegnazione dei fondi alle imprese colpite dalla crisi derivante dalla pandemia sarebbe stato un flop e così è stato. Solidarietà massima alle aziende”.

Vince il più veloce

Sabato il M5S aveva reso noto come le domande caricate sul portale della Regione Siciliana dalle imprese risultavano mescolate con dati di altre aziende. Il sistema era in sostanza andato in crash ancora prima del click day. Non è la prima volta che la Regione Siciliana fallisce con il click day (accadde durante il governo Crocetta). Stavolta a rischio ci sono 130 milioni di euro destinati alle imprese attraverso una modalità che non mette le imprese sullo stesso piano. Chi ha Internet, spid, firma digitale ed è più veloce vince. Gli altri restano fuori. Mercoledì 7 ottobre la Commissione Attività produttive avrà in audizione l’assessore Turano su richiesta delle deputate Cinquestelle Jose Marano, Ketty Damante e Valentina Zafarana.

Interviene anche il presidente della commissione Ars Antimafia Claudio Fava: “Il sistema del click day si conferma una lotteria. Solo una richiesta su cinque otterrà risposta positiva, confermando che la sopravvivenza di migliaia di aziende dipenderà dal caso e dalla velocità di connessione. A tutto questo si aggiunge la beffa di una piattaforma già in crash dopo pochi minuti. Altri giorni di ritardo, in attesa che il governo regionale trovi, come sempre, nuovi capri espiatori: il destino, la collera degli dei, l’anno bisestile… Esattamente com’è avvenuto per la cassa integrazione in deroga, per i ritardi nelle erogazione dei fondi ai comuni per l’assistenza ai soggetti deboli, per il sistema dei controlli e della prevenzione, per i fondi per il turismo per Musumeci e i suoi assessori, la colpa è sempre degli altri. Per i siciliani, no”