Politica

Corteo funebre Sparacio. Carrubba: “Il Comune di Messina non ha colpe”

“Nessuno ha segnalato il corteo funebre alla Polizia Municipale, mentre i dipendenti addetti alla custodia e al ricevimento delle salme del Gran Camposanto hanno fatto rispettare il divieto di ingresso dell’utenza”.

La segretaria e direttrice generale del Comune di Messina, Rossana Carrubba, dà la sua versione in merito all’assembramento creato dalle persone che hanno accompagnato la salma di Rosario Sparacio, fratello dell’ex boss Luigi.

Quel giorno, pomeriggio della vigilia di Pasqua, il corteo funebre era partito dalla casa di Sparacio, in via del Santo 180, fino al Gran Camposanto, per 1,8 chilometri.

Nella fascia pomeridiana dalle 13 alle 19 – spiega la Carrubba – quattro pattuglie dei vigili urbani erano impegnate nel controllo di altre zone della città. “Se fosse giunta una segnalazione dell’assembramento – dice – le pattuglie in servizio si sarebbero dirette sui luoghi per ripristinare le regole, sanzionare e denunciare i trasgressori. Gli uffici comunali interessati hanno correttamente operato e nessuna responsabilità od omissione è ad essi attribuibile”.