Tirreno

Il Castello di Milazzo rinasce grazie ad oltre 1 milione di euro di interventi

MILAZZO – Una vera e propria rinascita, per il Castello di Milazzo dove sono diversi gli interventi già avviati e in procinto di partire con l’avvento del nuovo anno. Si parla di lavori da oltre 1 milione e mezzo di euro, ma il Comune di Milazzo ne attende ulteriori 10 per ulteriori operazioni di restyling.

«Il Castello cambierà volto -annuncia il primo cittadino mamertino- Apriremo una fase nuova per migliorare l’offerta culturale del bene che con i suoi 7 ettari di superficie rappresenta la cittadella fortificata più grande di Sicilia ed è uno dei complessi fortificati più significativi d’Europa. Una risorsa per troppo tempo sottovalutata che deve diventare volano dell’economia locale e non solo».

Una stagione di interventi per il Castello di Milazzo

Tra gli interventi già avviati quelli destinati a rendere nuovamente fruibile il Bastione delle Isole, ad opera della ditta “Opera Appalti s.r.l”. di Torregrotta che si è aggiudicata i lavori. Le operazioni riguarderanno il rifacimento del finto ponte levatoio, del bastione delle Isole e dei torrioni della cinta aragonese.

Si prevede che saranno avviati entro l’estate, invece, gli interventi di riqualificazione delle aree del Castello collegate alla borgo antico. Ammontano a 750.000 euro le somme ottenute nell’ambito del pnrr. Lo scorso 22 dicembre un sopralluogo preliminare alla presenza del sindaco Pippo Midili, dell’assessore Romagnolo, dell’architetto Dragà e del progettista Nino Sottile.

Il Castello di Milazzo, quindi, sarà oggetto anche di un corposo intervento di riforestazione già annunciato nel corso delle ultime settimane. Si tratta di lavori destinati al recupero delle aree verdi del Castello, per i quali Milazzo ha ottenuto dal Ministero della transizione ecologica un finanziamento dell’importo di 500.000 euro. Si attende solo l’approvazione del progetto esecutivo, che è già stato redatto, affinché si possano avviare le necessarie operazioni per lanciare il bando di gara.

Ultimo tra gli interventi attesi, la collocazione di una platea mobile da quasi 2000 posti.