Politica

Il nuovo sistema dei porti dello Stretto e il futuro della zona falcata

Lo scorso 29 dicembre il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il Documento di programmazione strategica di sistema dei porti dello Stretto (Dpss). A comunicarlo è l’Autorità di sistema portuale dello Stretto, retta dal commissario Antonio Ranieri. Si legge in un comunicato: “I contenuti del Dpss, secondo le previsioni normative, definiscono gli obiettivi di sviluppo dei singoli porti ricadenti nella competenza dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto e comprendono sia i collegamenti infrastrutturali di ultimo miglio, esterni all’ambito portuale, di tipo viario e ferroviario, sia le aree portuali, retroportuali e di interazione porto-città”. Con l’approvazione, l’Adsp ha avviato le procedure per la redazione dei Piani regolatori portuali di Milazzo, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Saline.

Continua il documento: “A seguito dell’adozione dello strumento da parte del Comitato di gestione, avvenuta nel maggio 2023, sono stati acquisiti in conferenza dei servizi i pareri dei Comuni di Messina, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Montebello Jonico, che hanno espresso le loro indicazioni nelle scelte programmatiche di medio e lungo periodo per lo sviluppo dei porti del sistema. L’iter è proseguito con l’acquisizione sul documento di programmazione delle intese della Regione siciliana e della Regione Calabria, che hanno mostrato il massimo spirito di collaborazione istituzionale”.

Un’opera sotterranea metterà in comunicazione l’area centrale di Messina con zona falcata e “Via del mare”

In particolare, nel Documento di programmazione, si può vedere come cambierà in futuro il porto di Messina: “Il sistema viario concepito dal Piano è costituito da un nuovo asse di collegamento diretto tra la città e la zona falcata (da bonificare, n.d.r… Questo sarà possibile tramite il prolungamento in sottovia dell’asse di via Vittorio Emanuele, superando il fascio ferroviario. L’opera in sotterraneo metterà in diretta comunicazione l’area centrale della città con la nuova viabilità della zona falcata e la futura “Via del mare” (proposta di collegamento viario stabile tra il sistema autostradale e il porto di Messina)”.

Gli obiettivi sono quelli di “liberare dal traffico di attraversamento le aree antistanti le stazioni marittime e superare il fascio ferroviario di alimentazione al molo dei traghetti Rfi. Il tutto per consentire un nuovo itinerario di deflusso del traffico urbano e del traffico turistico indotto dal terminale crociere verso Tremestieri e il sistema autostradale”.