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Maltempo nel messinese: superati i 139 mm nel pattese. Altri fenomeni nelle prossime ore

L’attesa ondata di maltempo da noi prevista alla fine ha colpito, in modo anche pesante, il messinese, ed in particolare l’area tirrenica, dove dal tardo pomeriggio di ieri si sono sviluppati forti temporali e persino locali nubifragi che hanno causato notevoli disagi. In alcune località del pattese, in poco più di 24 ore, sono caduti fino ad oltre 139 mm di pioggia (stazione Patti Sias), ossia ben 139 litri di acqua per metro quadrato. Di cui 76 mm fra la tarda nottata e la mattinata odierna. Parliamo di cumulate notevolissime, cadute in pochissimo tempo, degne di una alluvione lampo, che hanno provocato la rapida piena dei torrenti e colate di fango.

Del resto, dopo 6 giorni di fila di aria calda e molto umida ammassata nei bassi strati è bastato il passaggio di un modestissimo vorticello in quota (la cosiddetta scintilla) per generare intense turbolenze che alimentavano lo sviluppo di grosse nubi a sviluppo verticale, come i cumulonembi, foriere di piogge e rovesci. Quello che ieri sera ha interessato il messinese era alto più di 11 km e presentava temperature di ben -50°C lungo la sua sommità.

La struttura del temporale che in mattinata ha colpito l’area di Patti Marina. Foto di Alessandro Fardella

La situazione più critica in mattinata si è riscontrata fra Patti Marina e San Giorgio di Gioiosa Marea, dove si è andato a concentrare l’intenso temporale “marittimo” che all’alba si era sviluppato nel tratto di mare antistante Capo Calava’. Ma in quasi tutta l’area tirrenica del messinese, da Patti fino a Capo Peloro, i fenomeni temporaleschi delle ultime ore hanno scaricato abbondanti accumuli pluviometrici, con punte superiori ai 50 mm nelle 24 ore, con la conseguente instantanea piena dei rispettivi torrenti e corsi d’acqua.

A Messina gli accumuli invece sono stati di poco più contenuti, e variano dai 35 mm del centro, fino ai 47 mm di Altolia, di cui 37 mm registrati in 1 ora, durante il temporale della prima mattinata. A Ziriò, sui colli appena sopra la città, il pluviometro della caserma della forestale si è fermato a 44,6 mm. Ciò spiega pure la modesta ondata di piena dei torrenti di Messina (specie quelli della zona sud) che hanno trascinato a mare una notevole quantità di sedimenti.

L’imponente incudine del temporale che in mattinata ha colpito il messinese tirrenico. Foto di Gabriele Costanzo da Lipari

Per luglio si tratta di un evento notevole, ma a questi eventi precipitativi rapidi ma molto intensi e ben localizzati dovremo abituarci a convivere e ad adattarci, anche perché rappresenteranno quella che sarà la nuova normalità. E senza piani di adattamento al mutamento del regime pluviometrico sarà sempre più difficile evitare di far fronte a questi eventi. Intanto, nonostante il temporaneo miglioramento delle ultime ore, l’atmosfera continua a rimanere piuttosto instabile.

In tarda serata un nuovo veloce peggioramento si riaffaccerà sulle coste tirreniche, con il rischio di qualche scroscio di pioggia e di qualche isolato rovescio di pioggia. Domani, soprattutto all’alba, ancora dei residui rovesci sparsi, anche accompagnati da qualche fulminazione, si attarderanno ad interessare le coste più orientali del messinese tirrenico e la parte nord dello Stretto. Nel corso della giornata, merito anche delle correnti da Nord in quota, il tempo dovrebbe un po’ migliorare, con l’apertura di maggiori schiarite e spazi di sole. Solo dalla serata un nuovo peggioramento da nord si avvicinerà allo Stretto e alla fascia ionica in tarda serata. Il clima rimarrà piacevole, con temperature massime non oltre i +26°C +27°C in pieno giorno e minime notturne sui +22°C.