sanità

Messina: nozze Papardo-Piemonte, il “ni” della Fp Cgil.

Non è con ogni probabilità “fantasanità” quella, pubblicata da Tempostretto che comporterebbe l’accorpamento del Papardo con l’Irccs-Piemonte ed il ritorno del Neurolesi con il Policlinico. Dopo le proteste della Uil si registra anche l’intervento della Fp Cgil.

Papardo-Piemonte?

«In questi giorni leggiamo una nuova (forse) versione rispetto al complicato puzzle che vede coinvolta la sanità in provincia di Messina, ma il copione rimane invariato: a perderci sarebbe solo la nostra provincia. Ebbene, la FP CGIL non è disponibile ad assistere a nuovi tagli, a nuove perdita di servizi o posti di lavoro». Così commentano il segretario generale della FP CGIL Francesco Fucile, il segretario con delega alla sanità, Antonio Trino e il segretario FP CGIL Medici Guglielmo Catalioto, ricordando come pochi anni fa si era registrato un fronte compatto per arrivare alla fusione dell’Irccs Neurolesi con il Piemonte. Secondo i nuovi movimenti all’accorpamento però corrisponderebbe un successivo divorzio dell’Irccs dal Piemonte per “convolare” con tanto di cospicua dote finanziaria (92 milioni di euro) con il Policlinico.

Rispetto al nuovo scenario ipotizzato l’unico risultato è che Messina perderebbe un’azienda ospedaliera, passando dalle attuali 4 a solo 3- proseguono gli esponenti della Cgil- Il Papardo necessita di un’azione di rilancio, e tale risultato potrebbe essere conseguito con l’accorpamento all’IRCCS Piemonte. E’ vero si perderebbe sempre una azienda, ma in cambio ne nascerebbe una nuova con solide basi, garantendo lo status di DEA di II livello».

Punto nascita al Piemonte

C’è poi il capitolo del “punto nascita presidio Piemonte”, che negli anni scorsi è stato chiuso per essere spostato al Papardo e che è stato al centro della seduta della Commissione consiliare sanità.

«La FP CGIL ribadisce quanto più volte dichiarato, – affermano Trino, Fucile e Catalioto – ovvero che per poter parlare di un punto nascita presso il nosocomio di viale Europa, bisogna che ci sia una rivisitazione programmatica nei tavoli regionali, al fine di poter superare l’attuale impossibilità normativa di un punto nascita. L’ipotesi di accorpamento del Papardo all’IRCCS Piemonte, potrebbe essere una delle soluzioni per garantire una bilocazione del punto nascita (non la creazione di un doppione)».

La discussione in commissione si è poi concentrata sulla chiusura della stroke unit dell’IRCCS Piemonte, eccellenza sanitaria riconosciuta da una Commissione nazionale e sul cui smantellamento, secondo la Cgil, permangono pesanti ombre, pubblicamente dichiarate dal direttore generale, dott. Vincenzo Barone. La posizione della FP CGIL è quella di garantire la miglior assistenza possibile nel territorio provinciale, per cui azioni portate vanti dalla varie istituzioni in tale direzione, saranno incondizionatamente appoggiate e sostenute dal sindacato.