Politica

Rifiuti, Laccoto chiede provvedimenti immediati per evitare l’emergenza

A seguito della decisione, già annunciata, da parte della Sicula Trasporti, che gestisce la discarica di Lentini, arriva il commento del deputato regionale Giuseppe Laccoto. L’ordine è limitare il conferimento quotidiano dei rifiuti a mille tonnellate al giorno fino a giungere il prossimo 30 aprile, alla chiusura definitiva dell’impianto.

Un film già visto per il deputato dell’Ars che polemizza sul fatto che quest’ennesima emergenza era ampiamente prevista. Lo stesso Laccoto aveva lanciato a febbraio un’interrogazione parlamentare rimasta inascoltata e adesso aggiunge che serviranno interventi straordinari per evitare gravissimi problemi di natura igienico-sanitaria.

Le dichiarazioni di Laccoto

“Occorre una programmazione seria e attenta per giungere alla realizzazione di nuovi impianti pubblici e privati prioritariamente destinati al conferimento della frazione secca/indifferenziata e della frazione organica. Sulla questione rifiuti si è stati costretti a navigare a vista ma qui si rischia il naufragio con pesantissime ripercussioni ambientali ed economiche per buona parte dei comuni messinesi e della Sicilia Orientale.

Affrontare in modo responsabile e senza preconcetti il tema dei termovalorizzatori non è più rinviabile: non si può più rimandare il problema. Occorre valutare anche quegli impianti programmati e finanziati da aziende private in aree ben definite e corredate dalle necessarie autorizzazioni che possono dare una risposta immediata e concreta alle esigenze dei territori.

La nostra Regione – conclude Laccoto – paga la cronica carenza di impianti di compostaggio che costringe i Comuni a girovagare in tutto il Sud Italia con costi notevoli per gli enti locali e, di conseguenza, per i cittadini. Non si può chiedere agli utenti di intensificare la raccolta differenziata e non avere la disponibilità degli impianti. E non si possono neppure attendere due anni, quando va bene, per la realizzazione di nuovi impianti ad opera delle SRR, le società deputate ad organizzare la raccolta dei rifiuti nell’ambito territoriale di riferimento”.