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Centro di Simulazione al Policlinico di Messina, Cuzzocrea: “Dobbiamo formare al meglio i medici” VIDEO

di Giuseppe Fontana, riprese e montaggio Silvia De Domenico

MESSINA – Il nuovo Centro di simulazione didattica del Policlinico universitario rappresenta un ulteriore gradino verso una formazione medica ancora superiore. I tanti studenti che quotidianamente affollano i padiglioni dell’ospedale, durante il loro lungo percorso verso la carriera in medicina, potranno così dedicarsi maggiormente alla pratica e “provare” con mano tutto ciò che leggono tra le pagine.

Fodale: “Formazione preliminare è fondamentale”

Un passo in avanti di cui è soddisfatto il direttore del centro SIDI, Vincenzo Fodale: “Il centro viene incontro alle esigenze dei ragazzi che saranno la generazione successiva degli operatori della salute, i nostri futuri medici. Questi giovani hanno subito le ferite dell’epidemia e ne pagano le conseguenze, ma hanno due caratteristiche importante: una è che sono nativi digitali, la seconda è che vogliono essere coinvolti nelle attività e queste, per loro, devono essere accattivanti. I ragazzi non andranno per la prima volta sui pazienti ma prima lo faranno sui manichini, così dal terzo anno in poi avranno già una formazione preliminare svolta”.

Cuzzocrea: “Manichini e simulatori pratica importante”

“Questo è il secondo centro dopo quello del Papardo per il corso di medicina indirizzo biotecnologico – spiega il rettore Salvatore Cuzzocrea -. Gli studenti cercano una pratica importante e la preparazione su questi manichini e coi simulatori lo è. Spero che a breve potremo completare i lavori del centro di ricerca traslazionale dove si potranno fare operazioni su sperimentazioni animali o su organi per avere approcci diversi e utili alla loro formazione. Questi ragazzi arriveranno nel mondo del lavoro tra 9 o 10 anni, noi dobbiamo formarli al meglio”.