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Messina. Maregrosso senza rifiuti, ora il piano delle demolizioni. FOTO/VIDEO

Prima l’amianto, poi pneumatici, ingombranti, scarti di demolizioni edili, rifiuti comuni. C’era di tutto dietro il primo tratto della via don Blasco, a Maregrosso, tutto nascosto dalle costruzioni che stanno tra la strada e il mare e facevano buon gioco a chi voleva nascondere attività illecite.

Tutti quei rifiuti non ci sono più (qui il servizio che abbiamo realizzato la scorsa settimana). Il Comune li ha tolti e ha posto delle barriere per evitare che questi fenomeni si ripetano (qui il racconto dell’iter che ha portato ai lavori). Così è stato restituito un minimo di decoro al mare del centro città, quel mare che però resta ancora inaccessibile perché nascosto dal degrado. La strada è ancora lunga, prossimo passo le demolizioni. Un percorso che era stato intrapreso durante la giunta Buzzanca, assessore Pippo Isgrò, poi interrotto, e ora di nuovo, almeno nelle intenzioni, in fase di ripresa.

Il piano delle demolizioni

Il momento sembra quello giusto, già la prossima settimana è previsto un incontro per fissare un nuovo piano delle demolizioni. “Dovrebbe farlo il Demanio – dice l’assessora Dafne Musolino, oggi in sopralluogo insieme a rappresentanti del Demanio, della Guardia Costiera e della Polizia Municipale – ma la Regione ci ha detto che possiamo fare noi la gara, per accelerare i tempi, e la spesa ci sarà rimborsata. Si dovrà fare anche un’analisi del terreno, con carotaggi fino a dieci centimetri di profondità. Il dislivello fra la spiaggia e la parte a monte è dovuto ai rifiuti accumulati nel tempo, dovremo valutare se sono pericolosi o meno. A quel punto se ne occuperà il servizio regionale delle bonifiche. Vogliamo restituire il mare ai cittadini e ai turisti, abbiamo attivato una sinergia con le altre istituzioni, raggiungeremo l’obiettivo”.

L’area sequestrata e lo sgombero coatto

Sullo sterrato al di là delle costruzioni, la vista sullo Stretto è d’incanto. Da un lato il degrado, dall’altro le bellezze della natura. Anche se una costruzione proprio davanti al mare è rimasta ancora in piedi, con dentro i rifiuti, quelli sequestrati lo scorso anno, e il titolare di quella ditta è indagato insieme ad altre dieci persone, tra cui l’ex sindaco Accorinti e tre assessori della sua giunta.

“Abbiamo dato alla ditta un termine per rimuovere tutto – spiega il dirigente della sezione di Messina del Demanio Marittimo, Giampaolo Nicocia – , non l’ha fatto e quindi procederemo allo sgombero coatto”.

Le costruzioni abusive e quelle in regola

Tante costruzioni abusive, alcune però in regola. “Al di qua delle barriere poste, almeno l’80 % delle costruzioni è abusivo – prosegue Nicocia -, quelle in regola si contano sulle dita di una mano. Stiamo finendo il censimento, poi procederemo con gli sgomberi”. E per quelle in regola, invece? “Fin quando hanno la concessione siamo tenuti a mantenerla ma loro avrebbero intenzione di andare a Larderia, sono questioni che riguardano i piani comunali. Nel frattempo, però, si può fare tanto per liberare il fronte mare”.

(Marco Ipsale)