Coronavirus

Covid Messina. De Luca: “O la testa di La Paglia o mi dimetto” (su facebook)

Il sindaco tira dritto e annuncia che stasera in diretta facebook leggerà la sua lettera di dimissioni. Poi dice: o io o La Paglia. Dato per scontato che Cateno De Luca non voglia fare il direttore generale dell’Asp e gestire l’azienda sanitaria è chiaro che il messaggio è diretto all’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza che non ha ancora sciolto le riserve sulle sorti del manager.

20 giorni e nessuna decisione

La commissione ispettiva ha finito il suo lavoro già il 24 dicembre ed anche La Paglia ha presentato le sue contro deduzioni il 4 gennaio. Dieci giorni possono bastare per decidere su una questione nota da mesi. Temporeggiare ancora equivale a dare ragione al sindaco. Nel frattempo, a beneficio dei suoi fan, De Luca si cala nei panni di Gesù crocifisso e inizia il suo post con: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. I “loro” sono sia i poteri forti messinesi e siciliani che lo hanno messo sotto attacco e minacciato in questi tre giorni. Ma “loro” sono anche, sempre secondo il post, gli esponenti della classe politica locale, regionale e nazionale che avrebbe coperto con l’omertà gli attacchi dei poteri forti.

“Io vittima dei poteri forti”

Sono invece indignato per l’omertà della classe politica locale regionale e nazionale per gli attacchi, minacce e strumentalizzazioni che ho subito in questi ultimi tre giorni dai poteri forti messinesi e siciliani che hanno approfittato della disperazione della gente per farmi fuori con l’ausilio di quelle sigle sindacati che ormai hanno dovuto smettere di usare il comune di Messina e le sue partecipate come un bancomat”.

“Chi difende La Paglia?”

Nella tesi di De Luca sia il governatore che l’assessore alla sanità hanno sostenuto questa strategia attuata nei suoi confronti come ripicca per aver chiesto la testa di Paolo La Paglia direttore generale dell’ASP di Messina. Se La Paglia è ancora al suo posto quindi è perché in tanti ancora lo sostengono.

Le mie dimissioni da sindaco sono pronte perché da uomo delle istituzioni non posso convivere con altre istituzioni che stanno agendo con logica mafiosa e stanno uccidendo Messina lasciando i loro servi sciocchi al comando dell’Asp”.

12 ore e si dimette

De Luca dà quindi 12 ore di tempo all’assessore Razza prima di dimettersi su facebook. In realtà affinchè abbiano efficacia le dimissioni devono essere presentate ufficialmente in consiglio comunale secondo tempi indicati dalla normativa ma è evidente che è questa la “moneta di scambio” rivolta all’assessore. Su Razza quindi, almeno fino a questo momento, gravano le responsabilità, sempre stando a De Luca, di lasciare Messina senza il primo cittadino. Quindi si ritorna alla frase iniziale del post: “O un direttore generale o un sindaco”. E ovviamente anche su questo post si scateneranno reazioni.