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Festa della Liberazione numero 76, le iniziative a Reggio Calabria

Tante – come ogni anno, ma per il 2021 a dispetto della pandemia con qualche iniziativa in più, anche se ovviamente sempre col rigoroso rispetto delle misure anticontagio – le iniziative in campo per il 76esimo anniversario della Liberazione, domenica 25 aprile.

Anpi,Comune,Città metropolitana

Come negli ultimi anni,l’Anpi provinciale di Reggio Calabria (presidente, Antonio Casile) metterà in campo alcune iniziative in stretta sinergia con Città metropolitana e Comune reggino. Alle 10, a cura dell’Amministrazione comunale, sul marciapiede di via Aschenez attiguo al Castello aragonese sarà installata una “panchina parlante” bianca, con la riproduzione di una celebre frase di Antonio Gramsci («che si affiancherà alla panchina rossa, precedentemente installata, contro la violenza sulle donne», si rileva).
Un’ora più tardi, omaggio floreale a Resistenza, partigiane e partigiani: dentro la Villa comunale, alla base della Stele del Partigiano, saranno deposti corone e mazzi di fiori dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e dal presidente provinciale reggino dell’Anpi Antonio Casile , ma anche dai rappresentanti di Udi, Arci e Anei, associazioni che condividono l’iniziativa. A mezzogiorno, poi, l’annunciatissima inaugurazione dei due grandi Murales di via Enna, nelle immediatezze di largo Botteghelle, dedicati a Pasquale Brancatisano (il “partigiano Malerba”) e a Teresa Talotta Gullace (uccisa da un soldato tedesco nella Capitale, nel marzo del 1944, ispirò la “Mamma Roma” del celeberrimo film di Roberto Rossellini Roma Città aperta).
E nello stesso quadro d’iniziative a tema, l’Associazione nazionale partigiani reggina fa appello a dirigenti scolastici e docenti di tutte le scuole affinché entro la fine del mese venga realizzata «una lezione sull’antifascismo, sulla Resistenza e sulla liberazione dal nazifascismo».

Anpi – sezione “Condò”

La sezione “Ruggero Condò” dell’Anpi Reggio Calabria (coordinatrice, Maria Lucia Parisi), in collaborazione con Uisp e Non una di meno, ha in programma quattro iniziative. Alle 15 di oggi, domenica 25 aprile, verrà scoperta la targa della “Condò”, costituenda sezione, ubicata in via Pio XI 94. A seguire, verrà dedicato proprio alla figura di Condò un ulivo donato dai residenti del quartiere, il rione Marconi.
Alle 18, sulla pagina Facebook della “Condò”, conferenza – in collaborazione con Nudm – sul tema Femminismo intersezionale Avanguardia di una nuova Resistenza. L’ultima iniziativa non si svolgerà nella giornata classicamente dedicata alla Liberazione ma il 26 e 27 aprile: “staffetta partigiana” in bicicletta, in sinergia con la Uisp e, quest’anno, con tanto di consegna presso scuole e luoghi istituzionali e associativi di copie della Costituzione.

Liberi…Amo Platì

Un’iniziativa tra le più singolari previste in onore della Festa della Liberazione è Liberi…Amo Platì. Tutto nasce dalla vandalizzazione, nella scorsa settimana, degli spogliatoi del campetto comunale di calcio a 5 di Platì, sito in località Arsanello, area sportiva del “Progetto Oratorio” finanziato con fondi del Ministero dell’Interno e inaugurato lo scorso ottobre da questore e Prefetto di Reggio Calabria.
Ecco che alle 16 del 25 aprile si terrà un evento pubblico che vuol avere il sapore della “liberazione” da ogni forma d’omertà e di danneggiamento dei beni pubblici, su forte impulso del sindaco Rosario Sergi e dello stesso neopresidente del Consiglio comunale Paolo Ferrara.
In pochi giorni, hanno aderito all’iniziativa il Coni regionale, la Presidenza del Consiglio regionale e la Città Metropolitana.

Filt-Cgil

La stessa Filt-Cgil (segretario regionale, Nino Costantino), il sindacato di categoria dei trasporti cigiellino, celebra – per via telematica – il 25 aprile con una Cantata antifascista cui partecipano band e interpreti vari: AlmaTrio, Omnia… in duo, Faber Quartet, Cinzia Militano e i Tamburi di Luca Scorziello, in un’iniziativa cui porterà un saluto lo stesso segretario nazionale Filt-Cgil Stefano Malorgio.
«È anche un modo – si evidenzia – per dedicare questo 25 aprile, partendo dalla musica, a tutte le forme d’arte, ai lavoratori del settore così fortemente colpiti e penalizzati dal Covid-19. Ed è anche il nostro modo per ricordare la data-simbolo della Resistenza italiana. Tra fascismo e democrazia non ci può essere mai riconciliazione e noi continueremo a onorare donne e uomini, idee e valori che nel nome della Libertà hanno sacrificato la loro vita battendosi contro il fascismo e il nazismo», scrivono Costantino & C.

Cinquefrondi “va a Napoli”

La Festa della Liberazione sarà emblematicamente celebrata a Napoli da una delegazione dei 500 sindaci del Sud aderenti alla rete “Recovery Sud”, per «rappresentare il disagio degli amministratori per le modalità poco chiare e non abbastanza condivise con le quali si rischia di determinare l’assegnazione delle risorse del Recovery Plan»: solo cioè in ragione dei residenti, e non anche del tasso di disoccupazione e del Pil pro-capite (che avrebbero portato il Mezzogiorno a ottenere più del 60% degli stanziamenti, come recentemente ammesso dallo stesso ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna).
Così oggi a mezzogiorno, in piazza Plebiscito, amministratori di tutto il Sud – e, quanto al territorio metropolitano reggino, Cinquefrondi, col suo primo cittadino e metroconsigliere Michele Conia – si uniranno al sindaco di Napoli Luigi de Magistris (che, difficile scordarsene a queste latitudini, è contemporaneamente candidato alla Presidenza della Regione Calabria) e consegneranno al prefetto partenopeo Marco Valentini «un documento con le proposte dei sindaci da inoltrare al Presidente del Consiglio Mario Draghi» tese alla rimodulazione della percentuale di risorse destinate all’Italia da indirizzare al Mezzogiorno: un incremento volto a «eliminare, in via definitiva, il divario storico dal resto del Paese, affrancandosi una volta per tutte dal novero delle aree più povere d’Europa».

Il Prc

Rifondazione comunista, fa sapere il segretario regionale Pino Scarpelli, pure quest’anno celebrerà la Liberazione, «affinché si ricordi quella pagina straordinaria che il popolo italiano ha saputo scrivere con la Resistenza e l’eroismo dei partigiani» e al contempo quale «momento di rilancio della nostra cultura e della nostra pratica che è fatta di antifascismo e antirazzismo, pacifismo e internazionalismo, solidarietà tra i popoli». E, fa sapere il Prc, «saremo presenti anche davanti la Cittadella regionale a Catanzaro, insieme a De Magistris e Tansi, con tutte quelle forze e quei soggetti che con le prossime elezioni regionali intendono liberare la Calabria dal malaffare e dalla corruzione, da un ceto politico irresponsabilmente interessato solo agli affari delle caste dominanti, da una mafia sempre più potere forte legato a doppio filo agli altri potentati. La questione morale, che incombe da decenni sull’Italia come un macigno, in Calabria – osserva Scarpelli – ha assunto dimensioni stratosferiche e pericolose persino per la stessa tenuta del tessuto democratico».