cronaca

Il mercato della frutta è “cosa nostra”, i nomi

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Il mercato dell’ortofrutta ha nomi e cognomi precisi a Barcellona ed è un mercato monopolistico, in mano ai familiari di esponenti del clan. Questa è la tesi della Polizia che ha mandato ai domiciliari quattro persone, svelando l’enorme giro di usura che ci stava dietro e che teneva sotto scacco decine di imprenditori e professionisti (leggi qui il blitz)

I nomi

Ai domiciliari sono finiti Salvatore Imbesi (49), fratello del più noto Ottavio, deceduto, che era a capo del giro e che secondo gli inquirenti faceva parte di quel triumvirato che voleva riprendersi gli affari (leggi qui gli approfondimenti). Domiciliari anche per Mariano Perdichizzi (66),  Salvatore Lunetta (47) e Giuseppe Accetta (44), ed direttore sportivo dell’Igea.

Il cappio dell’usura

Proprio Ottavio Imbesi gestiva la bisca clandestina costata a tanti giocatori prestiti che si sono poi trasformati in un vero e proprio cappio usuraio. Debiti di migliaia di euro, anche per i giocatori on line, per i piccoli commercianti e professionisti che poi venivano messi sotto scacco per il recupero delle somme. Poi le estorsioni a tappeto, almeno tre volte l’anno. Ma quest’anno le vittime non pagheranno “il Natale” dei detenuti.