Politica

Nubifragio a Messina. “Il sindaco De Luca ha cancellato il Salva Colline”

“Colpa di quelli di prima”, quelli che hanno amministrato Messina negli ultimi 30 anni, in particolare negli ultimi 5, cioè la giunta Accorinti. Il sindaco Cateno De Luca ha risposto così alle critiche dopo il nubifragio di sabato, che ha provocato frane e allagamenti.

“Per la manutenzione dei tombini e la raccolta delle acque bianche, la giunta Accorinti aveva speso 400mila euro in 5 anni, cioè circa 80mila euro l’anno, mentre noi abbiamo destinato 800mila euro in due anni”.

Secondo Messinaccomuna, invece, la giunta Accorinti “ha gestito la manutenzione dei tombini e delle caditoie, programmato e attivato la manutenzione dei torrenti come non era stato fatto prima e, soprattutto, predisposto uno strumento urbanistico di avanguardia per la tutela delle colline che De Luca ha revocato”.

Sui fatti di sabato: “La città è stata totalmente impreparata. Il Coc è stato convocato con enorme ritardo, non per monitorare una situazione in evoluzione prima che provocasse danni, informare tempestivamente i cittadini e assumere le misure adeguate di prevenzione, ma a nubifragio in corso, con lo scopo evidente di limitare le proprie responsabilità penali. I cittadini sono stati abbandonati a se stessi, malgrado il precedente di pochi giorni fa a Palermo. Eppure i bollettini meteo dell’Aeronautica militare prevedevano forti temporali. Lo sapevano, ma erano troppo impegnati a discutere di Mondello e Musolino, di Scattareggia e Trimarchi, di “politica”, per potersi occupare della città. A danno fatto, poi, il sindaco accusa la passata amministrazione di inerzia”.

A febbraio 2017 la giunta Accorinti adottò il “Salva Colline”, un piano che cancellava 2 milioni di metri cubi di edificabilità sulle colline, definito dall’allora ministro Claudio De Vincenti e dal responsabile urbanistica di Casa Italia, Alessandro Balducci, un “caso pilota da sostenere e prendere a modello”.

Il Consiglio comunale si rifiutò di discutere il piano. Poi la giunta De Luca e l’assessore Salvatore Mondello, che dichiarò che “quell’atto era inutile”. Ora De Luca dice che “a Messina è stato consentito di sfregiare le colline”.

Infine l’attacco: “Sindaco De Luca c’è una sola parola per te: vergogna. La storia del #cicuppaaccorinti è finita il 25 giugno 2018. Sei quasi a metà del tuo mandato. Ci hai riempito di sceneggiate e dirette Facebook, hai bloccato il prg e gettato nel cestino il “salvacolline”. Cerca di recuperare il tempo che hai irresponsabilmente perduto. Ogni ulteriore ritardo, ogni ridicolo tentativo di scaricabarile non fa che accrescere le tue responsabilità amministrative, politiche e, forse, anche penali”.