Politica

Animali a Messina. Dal Consiglio comunale proposte per la loro tutela

La Settima Commissione Consiliare , si è riunita per affrontare la particolare tematica del volontariato per la tutela degli animali, raccogliendo le diverse proposte riguardanti il contrasto al randagismo e le modalità di ricovero degli stessi animali e la loro cura in ambito sanitario. Il tema è molto attuale sopratutto alla luce delle polemiche che si sono registrate sul bando per il canile.

Contro la deportazione

Il Presidente Placido Bramanti ha affrontato la peculiare questione insieme all’Assessore Massimiliano Minutoli – tra le cui deleghe gli è stata affidata anche quella per il Volontariato – e i rappresentanti di alcune Associazioni per la difesa degli animali.

Si è tratto spunto proprio dagli eventi accaduti la settimana scorsa in città, quando sono state contestate le scelte dell’Amministrazione riguardo il bando che “deporterebbe” i randagi di Messina dalle strutture che oggi si prendono cura di loro. Il documento, pur presentando vizi di forma, non è stato ritirato dal Dirigente.

Mancanza di comunicazione

Le Associazioni di Volontariato presenti, più volte intervenute durante la Commissione, hanno lamentato la mancanza di comunicazione e integrazione con l’amministrazione comunale.

Contro il randagismo

Ogni anno anche nelle strade della nostra città vengono abbandonati decine di cani e gatti, e gli abbandoni ed il randagismo –lo ricordiamo- sono la prima causa di morte degli amici a 4 zampe.

Soccorso, microchip, sepolture

Quelli che si salvano da una morte quasi certa, invece,vengono condannati ad una vita caratterizzata da stenti e sofferenza in ambiti poco accoglienti. A tal proposito, una particolare attenzione è stata data al tema del soccorso, dei microchip, delle sepolture, ancora assai lontane da un paese civile.

Fine alla soppressione

Con l’emanazione della legge 281 del ’91 si è posto fine all’atroce pratica della soppressione di cani e gatti che venivano catturati per le strade, ma quello che doveva garantire a questi poveri animali il diritto alla vita si è rivelato invece un sistema fallimentare.

Qualità della vita

Durante i lavori, è stata richiesta e sollecitata maggiore tutela della qualità della loro esistenza intensificando gli opportuni controlli sui canili convenzionati, ricoverandone quanti più possibile prevedendo assistenza veterinaria così da non vanificare il lavoro dei tanti volontari che svolgono le loro attività con amore, dedizione e grande impegno.

L’abbandono

Se da una parte, quindi, si può puntare il dito contro le autorità locali, dall’altra non vanno dimenticate le responsabilità dell’abbandono da parte dei cittadini,soprattutto in occasione della stagione estiva, i quali -alimentando un fenomeno già fuori controllo- spesso fannonascere cuccioli indesiderati, non si occupano della loro regolare iscrizione all’anagrafe canina o della dotazione di un microchip per il riconoscimento in caso di fuga dei loro animali.

Vigilanza

“Occorre adeguare il livello di civiltà ai nostri amici a quattro zampe- ha dichiarato il Presidente Bramanti- La loro salute collima con la nostra. Sono una risorsa da non sottovalutare. E’ fondamentale vigilare. Per questo chiediamo alla pubblica amministrazione una più attenta vigilanza, affinché facciano quello che è di loro competenza per prevenire e contrastare tale grave problema sociale”.

“In merito alla mancanza di comunicazione e integrazione con l’Amministrazione – ha precisato l’Assessore Minutoli – ricordo a tutti i numerosi incontri e confronti avvenuti anche con il Canile Millemusi, il cui presidente mi ha dato atto di ciò. La disponibilità al dialogo quindi non è mai venuta meno, ad esclusione di quelle Associazioni che nonostante l’invito hanno preferito per loro scelta non interloquire”.