Politica

Elezioni a Messina, centrodestra e centrosinistra al bivio sul candidato sindaco

MESSINA. Centrosinistra e centrodestra al bivio. Mentre Cateno De Luca è il regista dell’operazione Basile candidato sindaco e corre in vista delle elezioni, centrosinistra e centrodestra sono ancora fermi al box per scegliere i candidati giusti alla carica di primo cittadino al Comune.

La disponibilità di Nino Germanà

In area centrodestra, si valuta l’ipotesi dell’ex assessore regionale Maurizio Croce, dirigente della Regione Siciliana, attuale commissario al dissesto idrogeologico e gradito al presidente Musumeci.

Tuttavia, a fare discutere è la seconda ipotesi, con la dichiarazione del deputato Nino Germanà: “Se candidato a sindaco di Messina agirò contro i potentati. La mia disponibilità a candidarmi resta e, se il tavolo messinese del centrodestra dovesse convergere sul mio nome, mi impegnerò in prima persona mettendoci testa, cuore, anima e coraggio, nel segno della discontinuità rispetto al passato.”

Se non hanno nomi e cognomi i “potentati” e poteri forti contro i quali il parlamentare della Lega Salvini, ex Forza Italia, si scaglia, di certo il suo intende essere un segnale forte rispetto all’impasse in cui si trova il centrodestra.

Il centrosinistra messinese sull’orlo di una crisi di nervi?

Chi non riesce a sciogliere la riserva è anche il centrosinistra: sembrano tramontate, a causa del rifiuto di entrambi, le ipotesi di candidare l’ex assessore Gaetano Giunta, che intende continuare l’impegno nella Fondazione di comunità, o la deputata regionale Valentina Zafarana, del Movimento Cinque Stelle.

Forti malumori sembrano attraversare, in particolare, il Partito democratico dopo l’intervento pubblico del consigliere comunale Alessandro Russo, il quale rimprovera al Pd la scelta di non organizzare le primarie, di non puntare sui consiglieri comunali come “candidati naturali” e di non valorizzare il rinnovamento della classe dirigente.

Rebus candidati: da Antonella Russo a De Domenico, Bartolotta e Navarra

Oltre ad Alessandro Russo, che ha comunicato al partito la disponibilità a candidarsi, un’analoga apertura è stata espressa dalla consigliera comunale Antonella Russo, personalità d’esperienza in Consiglio.

Tuttavia, l’orientamento, al tavolo del centrosinistra, non è stato quello di puntare sui consiglieri e nel confronto di domani sera, mercoledì 16 marzo, se non si riuscirà a trovare una soluzione condivisa, il Partito democratico potrebbe essere costretto a proporre agli altri soggetti della coalizione una soluzione all’interno delle proprie cariche.

Ecco i nomi possibili: dal segretario cittadino Franco De Domenico al segretario provinciale Nino Bartolotta e al deputato Pietro Navarra.

A Sinistra pronto Luigi Sturniolo

Il Partito della Rifondazione Comunista e alcuni movimenti, invece, non sono interessati a un dialogo con il centrosinistra, a meno di una candidatura fortemente spostata a Sinistra, e hanno già registrato la disponibilità dell’ex consigliere comunale, che ruppe con l’amministrazione Accorinti, Luigi (conosciuto anche come Gino) Sturniolo.

Gli organismi dirigenti del Prc, con Antonio Currò segretario cittadino e Maurizio Fazio segretario provinciale, stanno pure valutando altre possibilità e poi prenderanno una decisione definitiva.

“Un patto di responsabilità civica per Messina”

Nel frattempo, in una nota, il movimento “Rispetto per Messina” propone ai soggetti in campo un «patto di responsabilità civica per Messina. Una proposta plurale per il governo della città in opposizione alla logica aberrante di un soggetto solo al comando che sceglie il “delfino” in base al fideismo. Un Patto che abbia, però, alcuni punti discriminanti come la tutela del bene comune, l’etica della responsabilità e il rispetto totale per le istituzioni, che vanno “servite” e non “asservite” ai propri interessi personali.»