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Metroferrovia Messina, slitta il biglietto integrato. Da Palermo: “E’ solo un rinvio”

Lo scorso 27 novembre l’annuncio era arrivato dall’assessore regionale Marco Falcone: “Da giorno 1 febbraio Messina avrà il suo biglietto integrato tra Metroferrovia e Atm”. Era uno dei tasselli fondamentali che in oltre dieci anni nessuno era riuscito a mettere al posto giusto. L’occasione per rilanciare un servizio e un’infrastruttura potenzialmente strategica ma mai sfruttata appieno. Tra due giorni dunque doveva partire questa novità per Messina. Ma al momento è tutto rinviato. Il biglietto unico integrato non sarà disponibile dal primo febbraio.

Lo hanno deciso di comune accordo l’assessorato regionale ai Trasporti e Trenitalia. In questi ultimi giorni sono state fatte una serie di valutazioni e alla fine la decisione è stata quella di rinviare l’attivazione del biglietto integrato. Sulla decisione hanno inevitabilmente pesato queste ultime due settimane di zona rossa dell’isola e la generale situazione di emergenza Covid.

Messina laboratorio della mobilità integrata

«Il rischio di avere una percentuale di utenza molto ridotta ci ha portato a rinviare questo importante passo che comunque sarà fatto. Per il governo regionale, Messina dovrà essere un vero e proprio laboratorio per sperimentare la mobilità integrata dei trasporti. Il rilancio della Metroferrovia di Messina resta un impegno concreto da portare avanti» ha spiegato l’assessore Marco Falcone.

Non è ancora stata fissata una nuova data, ma da Palermo l’assessore rassicura che l’attenzione su Messina e la sua Metroferrovia resta alta. Intanto il tempo trascorso finora non è stato sprecato. C’erano da mettere a punto alcuni aspetti tecnici, come per esempio la bigliettazione. Un percorso che ha visto un lavoro sinergico sull’asse Messina-Palermo.

Il lavoro di Comune e ATM per la Metroferrovia

In città l’assessore Salvatore Mondello ci ha spiegato che il Comune, per la sua parte, ha trasmesso le schede progettuali per avviare gli interventi di manutenzione che serviranno alle stazioni. Il presidente di Atm Pippo Campagna invece ha seguito il lavoro portato avanti dai tecnici di Atm e Trenitalia sotto il profilo operativo, soprattutto per ciò che riguarda i biglietti. Anche da Trenitalia ci hanno spiegato che è tutto pronto per iniziare. Dunque, questo rinvio non è un modo per prendere tempo ma una scelta figlia di valutazioni legate al momento emergenziale. Tra l’altro, considerato anche che si tratterà inizialmente di una sperimentazione, non si vuole rischiare di avere un quadro falsato. Anche se, il rientro a scuola che si profila all’orizzonte, avrebbe potuto essere un buon banco di prova, oltre che un importante supporto al trasporto pubblico locale che dovrà rispettare limiti e capienze a bordo dei mezzi. 

Restano invece ancora aperte alcune questioni che saranno altrettanto determinanti nel buon funzionamento del servizio. Innanzitutto il numero di corse. Per essere attrattiva per l’utenza che si muove da sud a centro città e per essere utilizzata in integrazione con bus e tram, la Metroferrovia dovrebbe offrire una frequenza di corse non limitate. Come invece è accaduto in questi ultimi anni. A questo, naturalmente si aggiungerà poi la qualità e l’affidabilità dell’integrazione con i bus fornita da Atm.