sanità

Tagli al Papardo: il grazie del direttore Paino a chi lavora e difende l’ospedale

Il grazie del Direttore generale del Papardo Mario Paino a chi è sceso in campo a difendere l’ospedale. Un grazie rivolto ai sindacati, alle associazioni di pazienti e ai tanti cittadini che in vari modi hanno ritenuto di far sentire la loro voce a difesa dell’ Azienda Ospedaliera Papardo in riferimento a notizie che si erano espresse per una ipotesi di ridimensionamento. 

Paino non entra nel merito delle ipotesi di programmazione regionale, che peraltro richiedono tempi logistici di attuazione e di modifiche legislative a vari livelli. «Nostro dovere è invece profondere energia e passione per garantire livelli adeguati di assistenza, improntati a criteri di qualità, efficacia, efficienza, garanzia della dignità dell’ammalato. Tali attestazioni ci motivano a proseguire nell’azione di rilancio intrapresa. Siamo ben consapevoli del ruolo che la nostra Azienda Ospedaliera occupa nel panorama sanitario della nostra provincia, a difesa del diritto alla salute, non soltanto dei cittadini di Messina ma anche di quelli delle zone più emarginate, disagiate e isolate, che più di altri avvertono forte il bisogno di strutture di riferimento dotate di elevate possibilità diagnostico – terapeutiche che possono garantire il trattamento dell’alta complessità.

Ci sentiamo impegnati a garantire sempre più adeguate risposte alla crescente domanda di salute sia nel campo dell’emergenza, sia in quello delle discipline specialistiche.

Essere HUB nella rete dell’infarto, essere Spoke nella rete del politrauma, aiutare ogni giorno autorevoli professionisti e operatori sanitari che svolgono egregiamente con elevato spirito di sacrificio e dedizione il loro servizio professionale a vantaggio dei più deboli in numerose branche, dalle discipline di Emergenza a quelle dei Servizi, dalla Cardichirurgia alla Oncologia, dalla Chirurgia Toracica alla Ortopedia, dalla Urologia alla Ematologia, dalla Pneumologia alla Chirurgia Plastica, dalla Neurochirurgia alla Chirurgia Vascolare, dalla Neurologia alla Otorinolaringoiatria, dalle Malattie Infettive alla Pediatria e Neonatologia, dalla Ginecologia alla Dermatologia, dalla Medicina Generale  alla Chirurgia ad Alta Complessità, costituisce una ricchezza inestimabile da preservare a beneficio della nostra comunità».

Per il direttore Paino questa è una missione difficilmente sovrapponibile con altri gravosi e complessi compiti che attengono alla Medicina Territoriale.

«A tale spirito di servizio ispiriamo la nostra azione solo fino a quando il Signore lo vorrà e ci darà la forza (compresa quella di sopportazione delle nefandezze) ben consapevoli di essere ciascuno di noi, solo “strumento perché si realizzi la volontà del Signore che talvolta si serve anche di mezzi insufficienti”».