Cronaca

Risanamento, ruspe in azione a Camaro. Sorgerà un parcheggio al posto delle baracche VIDEO

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – 18 casette e 700 mq di amianto spariranno da Camaro nel prossimo mese e mezzo. E’ solo un pezzetto di città che verrà recuperato e restituito ai cittadini. Al posto della baraccopoli, infatti, verranno realizzati dei parcheggi liberi per gli abitanti della zona. L’area sarà poi abbellita con la piantumazione di alberi e arredata con panchine.

L’annus mirabilis ha inizio. Scurria: “Una demolizione al mese”

E’ la prima demolizione del 2024, anno che il sub commissario del Governo Marcello Scurria ha definito mirabilis dal punto di vista del risanamento. Il suo ufficio ha previsto, infatti, di procedere con una demolizione al mese. Quella di Camaro è la prima goccia nel mare, se si pensa che verranno abbattuti 1.000 mq di baracche sul totale di 650.000 mq di superficie messinese occupati ancora da 72 baraccopoli. Una missione difficile, se non impossibile, da portare a termine in un anno di commissariamento ma ci sarà una proroga fino al dicembre 2025, come ha annunciato la sottosegretaria Siracusano. “Un passo alla volta, utilizzeremo tutti i poteri derogatori che sono stati attribuiti al commissario. E’ un’occasione storica per Messina e non possiamo non utilizzarla”, spiega Scurria.

Mondello: “L’anno in cui si vedranno i risultati”

Il 2024 sarà l’anno dell’accelerata sul risanamento? “Diciamo che si accelera dal 2018 se si fa un ragionamento rispetto al passato”, precisa il vice sindaco Salvatore Mondello. E continua: “Ovviamente questo sarà l’anno in cui le cose cominceranno a vedersi in maniera più macroscopica”, l’assessore con delega al Risanamento fa riferimento al gran numero di demolizioni che interesseranno Messina nei prossimi mesi.

Presenti al primo colpo di ruspa anche il sindaco di Messina Federico Basile, il presidente di Arisme Vincenzo La Cava, con la consigliera Francesca Martello, i componenti dell’ufficio commissariale e tutto il consiglio della III Municipalità, presieduta da Alessandro Cacciotto.

Via le baracche: sorgeranno parchi, aree attrezzate e nuove residenze

Ma oltre a demolire si riqualificherà (vedi qui il parco di Camaro Sant’Antonio). Tante delle vecchie baraccopoli, ormai cancellate da mesi o anni, sono rimaste dei non-luoghi per troppo tempo. In posti come Fondo Fucile, Fondo De Pasquale, Fondo Saccà, Tremonti o Camaro Sottomontagna (qui il progetto del nuovo parco) sono state tolte le baracche ma non del tutto il degrado. Dove c’erano le casette sono rimaste distese di erbacce, e spesso rifiuti, transennate ma comunque sotto gli occhi di tutti. Anche da questo punto di vista nei prossimi mesi qualcosa cambierà. Al posto delle vecchie baracche sorgeranno parchi, nuove residenze, aree attrezzate per bambini o anziani: insomma si risaneranno davvero quelle ferite lasciate dalle baracche nell’ultimo secolo.

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