Un giovane su 4 lascia la scuola prima del diploma a Catania. Seguono in Sicilia Palermo e Messina. L'analisi di Openpolis sulla base dei dati Eurostat e Istat
“Nel 2025 l’incidenza di ragazzi e ragazze che in Italia hanno lasciato la scuola prima del tempo è scesa all’8,2%. Si tratta di un dato importante perché segna il raggiungimento dell’obiettivo europeo del 9% da parte del nostro Paese”. Lo annuncia Openpolis, sulla base dei dati Eurostat e Istat. Rimangono tuttavia diversi elementi critici, con particolare attenzione al sud e alla Sicilia. “In media, gli abbandoni scolastici precoci incidono maggiormente a Catania, dove oltre un giovane su 4 ha lasciato la scuola prima di raggiungere il diploma (26,5% del totale nel 2021). Seguono Palermo al secondo posto con il 19,8% e Napoli al terzo con il 17,6%. I livelli di abbandono precoce sono leggermente più contenuti a Cagliari (16,3%) e Messina (14,6%). A metà classifica Genova e Bari, entrambe con il 13,8%. Al di sotto del 10% Roma e Reggio Calabria“.

Evidenzia la fondazione Openpolis: “L’abbandono è più frequente tra i giovani non italiani. Tra i giovani con cittadinanza non italiana l’uscita precoce dal sistema di istruzione è ancora più frequente. A Catania sono il 68,6%, a Bari il 60%, a Cagliari il 59,2%. Superano il 50% anche Napoli (55,9%) e Palermo (54,2%) e Messina (53,2%). Si avvicina molto a questa quota Reggio Calabria (49% dei giovani stranieri nel 2021 aveva lasciato la scuola prima del diploma). I tassi di abbandono più contenuti tra i ragazzi stranieri si riscontrano a Roma, Bologna, Milano e Torino, dove comunque superano un terzo del totale”.
“Tra le ragazze di 18-24 anni gli abbandoni precoci sono meno frequenti. Al primo posto si registra Catania con il 23,7%. Seguono alcune delle maggiori città del mezzogiorno come Palermo (18,1%), Napoli (15,7%), Messina (12,5%) e Cagliari (11,7%). L’avere i genitori a loro volta senza diploma è uno dei fattori che influisce più frequentemente sulla scelta dei giovani di lasciare il percorso di studi. A testimonianza di come questo fenomeno contribuisca a irrigidire l’ascensore sociale. Oltre un terzo di chi ha lasciato la scuola precocemente ha i genitori senza diploma a Catania (36,5%). Quote significative anche a Cagliari (31,9%) e Palermo (29,1%)”.
Gli abbandoni precoci nelle aree delle città con più famiglie in disagio
Osserva la fondazione: “Per questo motivo è interessante mettere a confronto due indicatori diversi, raccolti per le aree subcomunali delle città metropolitane italiane. Il primo è quello appena visto delle uscite precoci dal sistema di istruzione, che misura la quota di giovani di 18-24 anni con al massimo la licenza media, non iscritti a nessun corso regolare di studio. Il secondo è l’incidenza delle famiglie con potenziale disagio economico, calcolato come percentuale di famiglie che hanno figli a carico, in cui la persona di riferimento ha meno di 65 anni e nessun componente è occupato o percettore di pensione da lavoro. Una situazione che verosimilmente può condurre in una condizione di disagio economico per il nucleo familiare”.
“Le situazioni di svantaggio economico rappresentano un fattore di rischio per l’abbandono scolastico”
“In generale, esiste una tendenza. Al crescere della percentuale di famiglie che si trovano in potenziale condizione di disagio economico, tende ad aumentare anche il tasso di giovani (18-24 anni) che hanno lasciato precocemente gli studi. In particolare, “un contesto socio-economico svantaggiato può rappresentare un fattore di rischio per l’abbandono scolastico. e difficoltà economiche familiari possono limitare l’accesso a risorse educative aggiuntive, creando la necessità di un ingresso precoce nel mondo del lavoro (talvolta anche informale), o semplicemente riflettere un minor capitale culturale che supporti il percorso formativo”.

