Il confronto sulle Zone economiche speciali di prossimità si è concluso con il sì dei consiglieri. Presente Confesercenti, spunta l'idea sugli orari di apertura e chiusura dei negozi
MESSINA – L’atto di indirizzo sulla proposta di legge relativa alle Zone economiche speciali di prossimità, già discussa in una seduta precedente, è stato approvato a maggioranza dalla sesta commissione consiliare presieduta da Antonino Bonfiglio. Presenti alla votazione Alberto Palella e Noemi Gallo, rispettivamente presidente e direttrice di Confesercenti Messina. Sono stati 12 i voti favorevoli e 8 gli astenuti.
In premessa, Palella ha spiegato che “le ricadute in tutta Italia saranno importanti. L’ideale è che i borghi in tutto il Paese possano tornare a risplendere. Il momento per tutte le categorie imprenditoriali e commerciali è drammatico, qui come altrove. Solo con iniziative come queste delle Zone economiche speciali di prossimità possiamo cercare di ridare linfa al territorio”. La direttrice Gallo, dopo il voto, ha spiegato che la scadenza per la raccolta firme cartacea sarà “tra fine settembre e inizio ottobre, quindi invitiamo tutti a venire in sede. Mentre le firme digitali con spid si potranno dare fino a novembre”.
La proposta delle ZESpro
Come spiegato in precedenza, il cuore della proposta riguarda proprio queste Zes di prossimità, le ZESpro. Al loro interno è previsto un regime organico di interventi comprendente incentivi fiscali, misure di sostegno finanziario, contributi per l’avvio, il mantenimento e il rilancio delle attività economiche, nonché interventi di semplificazione amministrativa. Le agevolazioni sono definite nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato. Sono finalizzate a rafforzare l’attrattività economica e la stabilità delle attività nei contesti urbani e periurbani. Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale per il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia delle misure adottate, nonché di un Fondo dedicato al finanziamento degli interventi previsti.
L’idea: “Negozi aperti dalle 10 alle 20”
Ma il dibattito non si è limitato alle Zes di prossimità. Nel confronto tra i vertici di Confesercenti e i consiglieri, si è parlato infatti della crisi del commercio e di quali potrebbero essere le proposte per far risollevare piccoli e medi imprenditori. Palella ha quindi lanciato un’idea. Ha spiegato che “i negozi dovrebbero aprire alle 10 o alle 10.30, chiudendo alle 20, con orario continuato. Se la città vuole vivere di turismo deve fare così. Anche i bar: mi è capitato di voler prendere un caffè in pieno centro e trovarlo chiuso tra l’una e le due. Cambiare gli orari di apertura può portare benefici anche alla viabilità visto che tra le 8 e le 9 di mattina c’è il dramma per il traffico. Certo, chi porta i bambini a scuola alle 8.30 poi ci dirà: che facciamo fino alle 10? Mi diranno che sono pazzo, ma dobbiamo cambiare stile di vita tutti. Così potremmo dare la possibilità anche ai giovani lavoratori di uscire più frequentemente visto che non si deve svegliare troppo presto la mattina dopo. Così si innescano meccanismi virtuosi”.
Il problema ZTL: “Faremo battaglie”
E si è parlato anche della futura ZTL, uno “spettro” sulla viabilità cittadina di cui si parla dai tempi dell’approvazione di Pums e Pgtu ma non ancora partita. Palella ha affermato: “Faremo battaglie e finirà a barricate per strada. Intendo contro quella ZTL per cui non si potrà entrare in città da Boccetta al Viale Europa. Abbiamo sempre detto che avremmo fatto battaglia sul tema”. E ancora: “Siamo favorevoli all’isola pedonale che è un progetto importante, anche se forse si poteva procedere più a step creando anche più alberi. Non abbiamo mai dato pareri positivi su piste ciclabili e ForestaMe, soprattutto su quest’ultimo progetto. La proposta dell’orario andrebbe vagliata insieme e sottoposta alla cittadinanza”. Sulla ZTL è stato il duo Gioveni-Carbone di Fratelli d’Italia a polemizzare con Palella rivendicando la battaglia e sottolineando di essere stati “lasciati soli” dalle associazioni di categoria nello scontro sul tema.

