Il rischio sarebbe addirittura la chiusura ma da Palermo rassicurano
Un vero e proprio allarme sulla tenuta e sulla sicurezza della rete autostradale siciliana. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha inviato una nota dai toni perentori all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, chiamando in causa anche la presidenza della Regione e il Ministero dei Trasporti per sollecitare lo sblocco immediato delle risorse finanziarie necessarie agli interventi di mitigazione del rischio.
La richiesta di fondi e il piano interventi
Il documento fa seguito alla relazione redatta dall’ingegnere Placido Migliorino, a margine della quale il Cas ha evidenziato la necessità di una copertura finanziaria complessiva pari a 32,5 milioni di euro per l’attuazione dei lavori di manutenzione in esercizio lungo le tratte A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. Nella nota sottoscritta dal direttore generale del Consorzio, Calogero Franco Fazio, si chiede l’assegnazione immediata di una prima quota di almeno 12 milioni di euro. Questa somma consentirebbe la tempestiva partenza dei cantieri già programmati entro le scadenze fissate dalle prescrizioni ministeriali.
Il rischio di uno stop alla circolazione
La prospettiva tracciata dal vertice del Cas è drastica: il ritardo nello sblocco dei fondi necessari potrebbe bloccare gli interventi di messa in sicurezza prescritti dal Ministero. Un’eventualità che, come si legge nel testo inviato agli uffici regionali e ministeriali, porterebbe al «concreto rischio di una totale interdizione al traffico delle infrastrutture». Un’eventuale chiusura delle arterie A18 e A20 finirebbe per paralizzare i collegamenti autostradali della Sicilia orientale e tirrenica, con ricadute dirette sulla circolazione e pesanti conseguenze sul piano economico e sociale dell’intera regione.
L’assessore Aricò: “Risorse trovate”
Ma l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, spiega che «nessun tratto autostradale sarà sottoposto a chiusura e sono già state reperite le risorse per finanziare i lavori necessari sollecitati dal ministero delle Infrastrutture. Come ho già illustrato martedì scorso durante l’audizione in commissione Trasporti all’Ars – chiarisce Aricò – il governo regionale ha lavorato per trovare una soluzione in tempi rapidi a quanto richiesto dal Mit, lo scorso 4 settembre, al Consorzio autostrade siciliane. Sono stati, infatti, reperiti i 32,5 milioni necessari attingendo ai fondi residui del Programma operativo complementare. Oltre a questi, sono stati messi a disposizione altri due milioni dell’assessorato regionale delle Infrastrutture per i lavori di somma urgenza. Mi sento, dunque, di rassicurare i siciliani: le due autostrade non subiranno alcuna interdizione al traffico».

