Ex Inps di via Romagnosi, entra nel vivo l’iter per i nuovi uffici della Città metropolitana di Messina

Ex Inps di via Romagnosi, entra nel vivo l’iter per i nuovi uffici della Città metropolitana di Messina

Marco Ipsale

Ex Inps di via Romagnosi, entra nel vivo l’iter per i nuovi uffici della Città metropolitana di Messina

venerdì 18 Settembre 2026 - 08:00

Palazzo dei Leoni costituisce la squadra tecnica per il progetto da 1,1 milioni di euro. L'immobile di pregio ospiterà le sedi dell'Ente dopo gli interventi di efficientamento e adeguamento

A nove mesi dalla firma dell’atto notarile con cui la Città metropolitana di Messina ha acquisito l’ex sede Inps di via Romagnosi, il percorso per il recupero dello storico immobile compie un passo procedurale importante. Con una determinazione della IV Direzione – Istruzione, Edilizia Scolastica e Metropolitana, l’Ente di via Cavour ha formalizzato la costituzione del gruppo di lavoro tecnico e amministrativo chiamato a curare la progettazione, la direzione dei lavori e la gestione dell’intervento che trasformerà l’edificio nella nuova sede di uffici pubblici metropolitani.

Un piano da oltre un milione di euro

L’operazione complessiva di rifunzionalizzazione prevede un investimento di 1 milione 180mila euro. Il progetto, redatto dall’ingegnere Gaetano Antonazzo e coordinato dall’architetto Domenico Calarco nel ruolo di responsabile unico del procedimento, non prevede interventi strutturali invasivi, ma una serie di opere mirate all’adeguamento normativo e all’efficientamento energetico. La struttura – realizzata tra il 1927 e il 1928, distribuita su tre livelli per oltre 2.160 metri quadrati e vincolata dalla Regione Siciliana come bene culturale – necessita infatti del ripristino della piena funzionalità degli impianti elettrici, termoidraulici e di ventilazione, oltre ad interventi sull’involucro edilizio per ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità dell’aria interna.

La copertura finanziaria e la squadra tecnica

Così come avvenuto per l’acquisizione dell’immobile – avvenuta nel dicembre scorso per un valore di 2 milioni 167mila euro stimato dall’Agenzia delle Entrate – anche la copertura finanziaria per i lavori da 1,1 milioni sarà garantita senza ricorrere a nuovi indebitamenti. La spesa verrà infatti coperta attraverso la devoluzione dei fondi residui di mutui già contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. Il gruppo di lavoro appena nominato vedrà impegnati tecnici ed esperti interni all’Ente: tra questi, l’ingegnere Nicolò Anna per il supporto tecnico al rup, l’ingegnere Antonino De Luca come direttore operativo, Giovanni Loria quale ispettore di cantiere, affiancati da un team amministrativo per la gestione delle gare, del monitoraggio e della contabilità.

L’obiettivo dichiarato è il recupero di un bene di pregio situato nel centro cittadino per restituirlo a funzioni pubbliche, consentendo alla Città metropolitana di accentrare le proprie attività istituzionali e i servizi alla cittadinanza in una struttura moderna ed efficiente, riducendo i costi di gestione e recuperando un pezzo di storia dell’architettura urbana.

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