Coronavirus

Covid 19. De Luca crea la zona fucsia a Messina. E silura i commercianti

Tutte le scuole chiuse per una settimana (dal 23 al 27 novembre), tutti i negozi e gli esercizi commerciali (compresi i supermercati) dovranno abbassare la saracinesca alle 19. Dalle 19 sarà vietato anche l’asporto. Tutte le attività professionali (tranne quelle sanitarie) dovranno essere sospese alle 19. Le misure saranno in vigore da oggi, sabato 21 novembre, fino al 3 dicembre (tranne la chiusura delle scuole che è stata fissata in una settimana).

Zona semirossa e semicoprifuoco

Cateno De Luca s’inventa la zona semirossa e impone un semi-coprifuoco che però, poichè la Sicilia è zona arancione, compresa Messina, lascia fuori dai ristori ad hoc previsti esclusivamente per chi è in zona rossa quanti saranno penalizzati dalle chiusure (e dal divieto di asporto). In sostanza alle 19.30 la città si spegne e chi sarà trovato in circolazione dovrà comunque spiegare cosa fa e perchè è in giro.

Dalla marcia alla marcia indietro

Ecco le nuove disposizioni che già da ieri sera hanno scatenato una serie di polemiche e malumori anche se Confesercenti e Confcommercio si son presi 12 ore di tempo per decidere il da farsi. I rappresentanti delle categorie sono rimasti quantomeno spiazzati da un sindaco che appena due settimane fa, il 25 ottobre a piazza municipio, ha guidato la marcia verso la prefettura al grido di “facciamoci arrestare tutti, qui non si chiude alle 22”.

Tutti i negozi chiudono alle 19

Da sabato 21 novembre e fino a tutto il 03 dicembre 2020, si dispone:

1.   La sospensione dell’attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo con obbligo al rispetto dell’orario di chiusura dalle ore 19,00 fino alle ore 05,00 del giorno successive. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali.

Tutti i professionisti stop alle 19

2.   La  sospensione,  dal  lunedì  alla domenica,  dalle  ore  19:00  alle  ore  05:00 del  giorno seguente, di tutte le attività professionali, ad esclusione di quelle sanitarie e parasanitarie.

Supermercati chiusi alle 19

3.   La chiusura, dal lunedì al venerdì, dalle ore 19.00 alle ore 05.00 del giorno seguente, di tutte  le   attività  artigianali   e commerciali  e  di  vendita  al  dettaglio ivi  compresi  i supermercati  e  generi alimentari,  ad  esclusione  di  tabacchi,   edicole,   distributori  di carburanti. Le farmacie e parafarmacie continuano ad osservare i rispettivi turni di apertura con l’esclusione di qualsiasi deroga sugli ordinari orari di apertura.  Resta  consentita  la possibilità di orario continuato entro la fascia autorizzata all’apertura. Viene concessa la tolleranza di 30 minuti dopo le ore 19,00 per consentire lo svolgimento delle attività di pulizia, sistemazione e chiusura dei locali.

Tutti chiusi nei week end

4.   La chiusura nelle giornate festive e prefestive degli  esercizi  commerciali presenti  all’interno  dei  centri commerciali  e  dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Chiuse le attività professionali

5.   La chiusura nei giorni festivi e nella domenica di tutte le attività commerciali, artigianali e professionali e dei mercati alimentari e non alimentari, fatta eccezione per tabacchi,  edicole,  distributori di carburanti, farmacie e parafarmacie. Queste ultime osservano i rispettivi turni di apertura con l’esclusione di qualsiasi deroga sugli ordinari orari di apertura. Resta sempre consentita nei giorni festivi e della domenica l’attività  di consegna  a  domicilio  fino  alle  ore  24,00 dei  prodotti  alimentari  e  dei combustibili per uso domestico e di riscaldamento.

No alcolici h24

8. Il divieto permanente e giornaliero H24 di consumo di alimenti e bevande di qualsiasi gradazione alcolica su aree pubbliche, ivi incluse aree demaniali, strade e piazze.

Stop asporto alle 19

9. Per le attività di ristorazione la sospensione del servizio di asporto dalle ore 19,00 fino alle ore 5:00 del giorno seguente. 10. Per le attività di ristorazione, la sospensione del servizio di consegna a domicilio dalle ore 24:00 fino alle ore 5:00 del giorno seguente, con facoltà di completare le consegne ancora in corso entro i successivi trenta minuti.

Divieto di stazionamento

È istituito il  divieto  di  permanenza  è stazionamento, in  tutte  le  vie,  i  viali, le piazze,  gli  slarghi comunque denominati, pubblici o aperti al pubblico, del territorio comunale, fatti salvi i tempi di sosta per l’acquisto di prodotti e la fornitura di servizi. Resta  consentita,  anche dopo le ore 19,00,  la  possibilità  di  accesso  e  deflusso  agli  esercizi commerciali  legittimamente  aperti e alle abitazioni  private.

Divieto di babbìo

È introdotto anche il divieto di permanenza e stazionamento, in ville, giardini, spiagge, arenili, lungomare zona nord e lungo mare zona sud, pista ciclabile della zona nord, pinete e aree verdi attrezzate intesi come luoghi di aggregazione; restano esclusivamente consentiti il transito e l’attività sportiva di transito e non stazionaria secondo quanto disciplinato dal vigente DPCM in materia.

Norme per l’Atm

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento. L’A.T.M. S.p.A. è tenuta ad incrementare il numero di corse per il trasporto in orario diurno ricorrendo anche all’ eventuale utilizzo di vettori privati previa intesa con l’Assessore alle Politiche della Scuola, in modo da evitare la formazione di assembramenti alle fermate dell’autobus o sui mezzi.

Scuole chiuse fino al 27

Da lunedì  23 novembre  2020  fino a venerdì  27 novembre  2020, è prevista la sospensione delle attività  didattiche  di tutti gli istituti scolastici,  di ogni ordine e grado, pubblici privati  e paritari,  compresi  gli asili nido,  le scuole  dell’infanzia  e la chiusura  delle ludoteche,   con  espressa  esclusione   dei  laboratori   e  dei  percorsi  per  l’inclusione scolastica  già  attivati  in  collaborazione  con  la  Città  Metropolitana di  Messina  in favore degli studenti con disabilità. Al fine di garantire agli studenti con disabilità le pari opportunità ed il diritto allo studio mediante la frequenza e la didattica di presenza, l’Azienda Speciale Messina Social City è tenuta ad incrementare a 12 ore il servizio di assistenza all’autonomia ed alla comunicazione degli studenti con disabilità.